Area Urbana
PD Cosenza, salta l’intesa: «Tramontata la soluzione condivisa, ora decidano gli organismi democratici»
Dopo 25 giorni di confronto interno, una parte del Partito Democratico provinciale denuncia il fallimento del percorso per una guida plurale della Federazione cosentina. Nel mirino il rischio commissariamento e la richiesta di restituire la parola all’Assemblea provinciale

COSENZA – Dopo 25 giorni di trattative, il percorso per arrivare ad una guida condivisa e plurale del Pd della provincia di Cosenza sembra essersi interrotto. È quanto emerge dalla nota diffusa dal coordinamento Comitato De Luca Segretario che esprime «rammarico» per la fine della prospettiva auspicata durante l’assemblea provinciale del 6 luglio scorso.
Pd di Cosenza, stop al confronto
Il gruppo sottolinea il lavoro svolto insieme a Francesco De Luca, evidenziando come fosse stata costruita una maggioranza «più ampia di quella espressa dal congresso che aveva portato all’elezione di Lettieri alla guida della segreteria provinciale». Secondo quanto riportato nella nota però, sarebbe stato ritenuto che tale maggioranza non fosse sufficiente a garantire una guida stabile del partito.
«Ci è stato però detto che quella maggioranza non era sufficientemente larga sul piano politico per poter garantire una guida stabile e serena del Partito Democratico cosentino. Un’affermazione di cui, ancora oggi, fatichiamo a comprendere il reale significato».

Le critiche e il nodo commissariamento
Viene inoltre contestata una «narrazione costruita ad arte» e avanzata l’ipotesi che, grazie a relazioni nazionali, sia stata imposta una lettura della situazione interna funzionale al commissariamento del partito.
La componente ricorda di aver partecipato ai tavoli di confronto e di aver avanzato diverse proposte per arrivare a una sintesi. «Abbiamo persino dichiarato la nostra disponibilità ad andare oltre la candidatura di Francesco De Luca, qualora fosse emersa una figura più autorevole e realmente capace di ampliare il consenso e ricomporre il quadro politico. Quella proposta, tuttavia, non è mai arrivata».

Nel documento viene inoltre criticato il ruolo di chi avrebbe dovuto favorire una soluzione condivisa: «è surreale che si sia posto come garante di una soluzione, mai arrivata, proprio chi nel corso di queste settimane ha assunto un atteggiamento chiaramente di parte, assecondando iniziative unilaterali e senza mai prendere le distanze da comportamenti come quelli emersi recentemente nei confronti del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e della Vicesindaca di Cosenza».
«Ora decidano gli organismi democratici»
La richiesta avanzata è che la decisione torni agli organismi previsti dallo Statuto del partito. Secondo i firmatari della nota, la Federazione provinciale non può restare senza una guida politica, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali.
«Non chiediamo decisioni precostituite né intendiamo imporre ad altri livelli del partito soluzioni unilaterali. Chiediamo semplicemente che, dopo settimane di confronto e dopo aver esperito ogni tentativo di costruire una sintesi più ampia, come richiesto dal Segretario regionale e dal Responsabile organizzazione nazionale, siano gli organismi democraticamente eletti a esercitare fino in fondo le proprie prerogative».
Nei prossimi giorni verranno ricostruiti tutti i passaggi della vicenda per consentire a iscritti, amministratori, militanti ed elettori di conoscere il percorso che ha portato alla situazione attuale.
L’obiettivo dichiarato resta quello di «rafforzare il Partito Democratico nella provincia di Cosenza», ma attraverso «un percorso di chiarezza, verità e responsabilità politica», senza ambiguità e senza scaricare su altri responsabilità legate a scelte precise.


















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