Area Urbana
Dopo 15 anni la Calabria volta pagina: dall’UGL Salute, le priorità per rilanciare la sanità
La Federazione Nazionale UGL Salute e la Confederazione provinciale di Cosenza accolgono con favore l’approvazione del Piano di rientro 2026-2028 e l’uscita dal commissariamento, ma chiedono investimenti, assunzioni e un piano concreto per superare le criticità del sistema sanitario regionale

COSENZA – L’approvazione del Piano di rientro 2026-2028 e la conseguente uscita della Calabria dal commissariamento, dopo oltre 15 anni, rappresentano un passaggio storico per il sistema sanitario regionale. A sottolinearne l’importanza sono la Federazione Nazionale UGL Salute e la Confederazione provinciale di Cosenza, che esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto.
«L’approvazione del Piano di rientro 2026-2028 e la conseguente uscita della Calabria dal commissariamento, dopo oltre 15 anni, sono un momento di grande rilevanza istituzionale ma soprattutto un’opportunità che non può essere sprecata. Si chiude la lunga fase di gestione straordinaria e si apre una stagione in cui sarà fondamentale trasformare gli obiettivi programmati in risultati concreti per cittadini e operatori sanitari».

Ugl Salute: le sfide ancora aperte
Pur accogliendo positivamente il ritorno alla gestione ordinaria, il sindacato evidenzia come il percorso di rilancio della sanità calabrese sia ancora ricco di ostacoli. «Accogliamo con favore tale risultato ma è necessario ricordare che il ritorno alla gestione ordinaria comporta anche una maggiore responsabilità. La sanità calabrese continua a fare i conti con criticità profonde: carenza di personale, difficoltà organizzative, liste d’attesa, mobilità sanitaria passiva, l’urgenza di rafforzare l’assistenza territoriale. Sfide che richiedono programmazione lungimirante ed investimenti mirati» dichiarano Gianluca Giuliano, segretario nazionale UGL Salute, e il consigliere nazionale Guglielmo Nucci.
Assunzioni e investimenti al centro
Per UGL Salute il rilancio del Servizio sanitario regionale deve partire dalla valorizzazione del personale e da una programmazione capace di sfruttare le opportunità offerte dal PNRR: «non esiste un sistema sanitario efficiente senza professionisti messi nelle condizioni di operare con organici adeguati, tecnologie moderne e ambienti di lavoro sicuri. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e tutto il personale hanno sostenuto per anni il peso delle difficoltà del sistema, garantendo comunque il diritto alle cure. Oggi è il momento di riconoscere concretamente il loro ruolo attraverso nuove assunzioni, la stabilizzazione del personale precario, percorsi di crescita professionale e un’organizzazione del lavoro più efficiente».

«Le opportunità offerte dal PNRR, insieme agli strumenti di programmazione regionale, devono consentire di modernizzare le strutture, potenziare la medicina territoriale, rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e migliorare l’accessibilità ai servizi, riducendo il ricorso alla mobilità sanitaria verso altre regioni. I cittadini calabresi devono poter ricevere cure di qualità senza essere costretti a lasciare il proprio territorio».
«La Federazione Nazionale Salute e la Segreteria Confederale cosentina UGL seguiranno con attenzione questa nuova fase mantenendo un confronto costruttivo con le istituzioni regionali e nazionali esercitando sempre il proprio ruolo di vigilanza affinché gli impegni assunti trovino piena attuazione. L’uscita dal commissariamento non può essere considerata un punto di arrivo: deve diventare l’inizio di un percorso di rilancio fondato sulla centralità delle persone, sulla tutela dei lavoratori e sul diritto dei cittadini a una sanità pubblica efficiente, sicura e di qualità».


















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