Area Urbana
restyling
Cosenza: nuova vita per i BoCS Art abbandonati. Parte il restyling delle “casette” sul Lungofiume
Dal Lungocrati al quartiere di Cosenza Casali: i BoCS Art rinascono con il Piano Aree Degradate. L’intervento rientra nel maxi piano di rigenerazione urbana da 1,35 milioni

COSENZA – Muove passaggi concreti il piano di rilancio sociale e culturale del Centro Storico di Cosenza. Con determina dirigenziale del Settore Cultura. il Comune ha liquidato il primo stato di avanzamento lavori (SAL) per gli interventi edili di manutenzione straordinaria che interessano i BoCS Art del Lungocrati e altri spazi strategici compresi nel progetto. Il pagamento disposto a favore della ditta esecutrice ammonta a 49.500 euro (IVA inclusa), a fronte della fattura emessa il 27 luglio 2026 per la prima tranche delle opere regolarmente eseguite.

Il restyling dei BoCS Art e del quartiere Casali: i dettagli del finanziamento
L’intervento si inserisce all’interno del programma denominato “Progetto di riqualificazione sociale e culturale del Centro Storico di Cosenza – area Casali: Rigeneration City“. L’intero piano di rigenerazione beneficia di un eterofinanziamento statale pari a 1.350.000 euro, ottenuto a valere sulle risorse del “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Pari Opportunità ).

L’iniziativa, formulata per coniugare opere fisiche di manutenzione patrimoniale a un fitto calendario di attività immateriali per il quartiere, punta a restituire decoro e piena fruibilità artistica alle celebri strutture in legno che costeggiano il fiume Crati, fondamentali per la residenza d’artisti e la vita culturale cittadina abbandonate da anni. Ad aggiudicarsi ed eseguire i lavori di manutenzione straordinaria – aventi a oggetto opere edili, impiantistica idraulica e riparazioni strutturali – è stata la Semper Uno Cooperativa Sociale a r.l. di Cosenza.
i BoCS Art: la cittadella dell’arte sul Lungocrati
Nati tra il 2014 e inaugurati ufficialmente il 4 luglio 2015, i BoCS Art di Cosenza rappresentavano una delle esperienze di residenza d’artista più ampie ed eclettiche d’Europa. Il complesso era composto da 27 moduli abitativi in legno ed ecosostenibili, veri e propri atelier a vista caratterizzati da ampie vetrate, dislocati lungo la fascia fluviale del fiume Crati, in Viale George Norman Douglas.
Pensati come laboratori a cielo aperto, i “box” consentivano ai passanti di osservare in tempo reale il processo creativo dei pittori, scultori, fotografi e performer ospitati in città per periodi di circa due settimane. In cambio dell’ospitalità , ogni artista dona alla comunità un’opera realizzata sul posto e ispirata al territorio, dando vita a un patrimonio di centinaia di opere.

La scelta di realizzare i BoCS Art sul Lungocrati era nata da una ben precisa visione di rigenerazione urbana sostenuta dall’amministrazione comunale dell’epoca guidata da Mario Occhiuto. L’obiettivo primario era quello di trasformare un’area fluviale storicamente periferica e soggetta a degrado, in un distretto culturale di stampo mitteleuropeo, capace di fare da ponte tra la città moderna e la parte antica. Iniziativa durata solo qualche anno prima del degrado a cui sono andate incontro le residenze artistiche.




















Social