Area Urbana
Rende, scontro su PNRR e rifiuti: GenerAzione attacca la Giunta: “basta scaricare responsabilità”
I consiglieri Bilotti e Calvelli contestano la gestione dei fondi per gli anziani fragili e il rapporto con Calabra Maceri sul servizio di igiene urbana: nel mirino gli “avvertimenti” sulla futura gara d’appalto e la richiesta di maggiore trasparenza amministrativa

RENDE – Si accende il confronto politico a Rende sulla gestione dei fondi PNRR e dei servizi pubblici. Il gruppo consiliare GenerAzione, attraverso i consiglieri Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli, replica alle dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sui progetti destinati agli anziani non autosufficienti e sulla gestione dell’emergenza rifiuti.
Rende: PNRR, il nodo degli anziani fragili
Al centro della contestazione c’è il mancato rispetto della scadenza del 30 giugno 2026 per la consegna di ausili e strumenti domotici finanziati dal PNRR, con la conseguente bocciatura della richiesta di proroga avanzata al Ministero. «La replica dell’Amministrazione comunale alle critiche sulla gestione dei fondi PNRR e sull’emergenza rifiuti non chiarisce quasi nulla».
«Al contrario – dichiarano Bilotti e Calvelli – conferma un metodo ormai ricorrente: quando viene posta una domanda precisa, si attacca chi la formula; quando emerge una responsabilità amministrativa, la si scarica su chi c’era prima, sul Governo, sul gestore o sull’opposizione; quando un obiettivo non viene raggiunto, lo si trasforma in un “miracolo” da celebrare».
I due consiglieri chiedono dati puntuali sulle risorse assegnate, utilizzate e sulle motivazioni dei ritardi, sottolineando che la continuità dei servizi per le persone fragili deve essere garantita, ma non può trasformare una mancata attuazione del progetto in un risultato positivo.
Rifiuti, nel mirino il rapporto con Calabra Maceri
L’altro fronte dello scontro riguarda il servizio di igiene urbana e il rapporto tra il Comune e la società affidataria Calabra Maceri. GenerAzione precisa di non voler difendere preventivamente il gestore, ma richiama l’Amministrazione al rispetto delle procedure previste per gli appalti pubblici.
«Ancora più grave, sul piano istituzionale, è la risposta relativa alla gestione dei rifiuti. Sia chiaro: GenerAzione non intende assumere la difesa preventiva di Calabra Maceri. Se l’affidatario non rispetta gli obblighi assunti, il Comune ha il dovere di contestare formalmente gli inadempimenti, applicare le eventuali penali previste e attivare i rimedi contemplati dal contratto e dalla legge. Ma è proprio questo il punto: un appalto pubblico si governa attraverso regole, atti e responsabilità precise, non mediante comunicati polemici o richieste informali di obbedienza».

Secondo i consiglieri, eventuali criticità devono essere affrontate attraverso contestazioni formali e strumenti amministrativi, senza trasformare una questione gestionale in uno scontro politico.
“Niente fedeltà politica nei contratti pubblici”
A suscitare la reazione dell’opposizione sono state anche le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sul comportamento dell’impresa affidataria e sulla futura gara per il servizio: «per questo risulta particolarmente infelice l’espressione utilizzata dall’Amministrazione: “Ovviamente terremo conto degli atteggiamenti non collaborativi”. Tenere conto in che modo? Nell’ambito di quale atto, di quale valutazione e di quale procedimento? La formulazione utilizzata lascia trasparire una concezione del rapporto con gli affidatari che merita di essere immediatamente corretta».
Bilotti e Calvelli ribadiscono che i criteri delle gare pubbliche devono basarsi su elementi oggettivi e non su valutazioni legate alla disponibilità dell’impresa nei confronti dell’Amministrazione. «Governare significa far rispettare i contratti, non pretendere disponibilità personale o fedeltà politica. Se vi sono violazioni, si contestino. Se occorre riorganizzare il servizio, si lavori per trovare una soluzione. Ma non si può trasformare la disponibilità ad assecondare richieste ulteriori in un parametro di affidabilità dell’impresa».

Infine, GenerAzione richiama l’attenzione sul problema delle discariche abusive e sulla necessità di interventi strutturali: controllo del territorio, videosorveglianza, attività sanzionatoria e prevenzione, secondo i consiglieri, non possono essere sostituiti dalla sola rimozione dei rifiuti: «non siamo interessati alla guerra tra il Comune e un’impresa privata. Siamo interessati al fatto che Rende sia pulita, che i servizi destinati alle persone fragili siano garantiti e che le risorse pubbliche vengano utilizzate nei termini. Ma amministrare significa assumersi la responsabilità dei risultati, non limitarsi a individuare ogni volta un nuovo colpevole».




















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