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Altomonte, dal 11 al 13 agosto torna la “Festa Casello”: grande musica, festa della birra e specialità di carne
Dal primo comitato di otto volontari nel 1996 ai grandi concerti con il Festival Euromediterraneo: tre decenni di musica, cultura ed enogastronomia. Dall’11 al 13 agosto scatta l’edizione del trentennale con la Festa della Birra e i suoni del Mediterraneo

ALTOMONTE (CS) – Suoni dal Mediterraneo e ritmi popolari: torna la Festa Casello ad Altomonte con tanta musica, buon cibo, tradizione e divertimento. Trent’anni di volontariato puro, profondo amore per la propria terra e una programmazione artistica straordinaria capace di portare ad Altomonte, nel cuore dell’Alto Esaro i più illustri protagonisti della musica italiana. L’Associazione Socio-Culturale Casello “Luigi Cantaro” celebra un traguardo di altissimo valore: tre decenni di attività ininterrotta al servizio della cultura, delle tradizioni locali e della coesione sociale di Altomonte.
“Festa Casello”: dalle origini nel 1996 al punto di svolta: una crescita costante
La storia dell’associazione affonda le radici nel 1996, quando un gruppo di appena otto volontari decise di unire le forze per organizzare i festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola nella Contrada Casello. Anno dopo anno, l’entusiasmo della comunità ha fatto crescere la manifestazione, consentendo di arricchire il cartellone estivo con grandi nomi della canzone d’autore italiana, come Pupo, Paola Turci, Toto Cutugno, Michele Zarrillo, Enrico Ruggeri e Amedeo Minghi.
Il 2004 ha rappresentato il vero anno di svolta: con la formalizzazione dell’Associazione prende ufficialmente vita la Festa Casello 2026, un appuntamento diventato punto di riferimento dell’estate calabrese, inaugurato dal concerto di Anna Oxa e proseguito nel 2005 con la performance di Edoardo Bennato.
La partnership con il Festival Euromediterraneo di Altomonte
Nel 2005, grazie all’intuizione dell’amministrazione comunale e alla collaborazione dell’allora parroco Don Vincenzo Calvosa (oggi Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania), si sceglie di portare una tappa del celebre Festival Euromediterraneo fuori dai confini del centro storico. Nasce così la formula enogastronomica a metà agosto, al cui debutto partecipò il comico Martufello. Dal 2006 la collaborazione diventa strutturale e Contrada Casello si trasforma in uno dei palcoscenici principali della kermesse, ospitando grandi interpreti del panorama musicale:
- 2006 – 2007: Piero Pelù, Irene Grandi
- 2008 – 2009: I Nomadi, Cesare Cremonini
- 2010 – 2012: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Eugenio Bennato
- 2013 – 2016: DJ Francesco Facchinetti, Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea, Otello Profazio
- 2019 – 2025: I Nomadi (2019) e Franco Ricciardi (2025)

L’edizione del Trentennale: il programma dell’11, 12 e 13 Agosto
L’edizione rinnova ma sempre legata alla tradizione propone ad Altomonte, in contrada Casello, una tre giorni immersiva dedicata ai suoni e alle identità del Mediterraneo. Si parte l’11 Agosto con l’apertura affidata alle sonorità dei Sabatum Quartet. Il 12 Agosto ritmi popolari e travolgenti con i Tira Taranta. Il 13 Agosto gran finale con lo spettacolo dei Balla Balla. Parallelamente alla musica, la manifestazione si conferma punto di riferimento per il gusto trasformatasi nella Festa della Birra, con un percorso gastronomico dedicato alle ricette tradizionali a base di carne e alle eccellenze del territorio.
Memoria, impegno civile e lo sguardo al futuro
L’Associazione è intitolata alla memoria di Luigi Cantaro, socio scomparso prematuramente, il cui ricordo continua a guidare le attività dell’ente. Oltre all’impegno ludico e culturale, i volontari si sono distinti anche sul piano sociale, prestando assistenza alla popolazione nei momenti complessi dell’emergenza pandemica da COVID-19. “Oggi la Festa del Casello è molto più di una manifestazione estiva: è il momento in cui una comunità si ritrova, gli emigrati ritornano e la nostra terra mostra il suo volto più accogliente,” spiegano i soci, rivolgendo un ringraziamento al Presidente Francesco Capparelli e a tutti i volontari che rendono possibile questo traguardo.+

















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