Provincia
RIORGANIZZAZIONE
Poste Italiane acquisisce Tim e taglia i servizi in Calabria. L’allarme dell’UGL: «A rischio la filiale di Castrovillari»
L’allarme dell’UGL Cosenza sul piano di riorganizzazione dell’azienda. Il sindacato: «A rischio Castrovillari e Crotone, territori penalizzati dalla desertificazione bancaria» e auspica un incontro con il sindaco De Gaio per scongiurare la chiusura

COSENZA – Mentre si concretizza l’operazione finanziaria di acquisizione di Tim da parte di Poste Italiane, si accende il dibattito sulle ricadute per i territori periferici. A lanciare l’allarme è la segreteria provinciale dell’UGL Cosenza, che denuncia una pesante riorganizzazione dei servizi di Poste Italiane destinata a colpire la Calabria proprio durante la pausa estiva.
Il piano di Poste Italiane: tagli a uffici e filiali, anche Castrovillari
Dietro le definizioni aziendali di “riposizionamento migliorativo a beneficio della clientela”, secondo il sindacato, si nasconderebbe in realtà un drastico ridimensionamento. Il piano prevederebbe la declassificazione di numerosi uffici postali con conseguente riduzione del personale e la soppressione di 22 filiali su tutto il territorio nazionale.
Tra le sedi a rischio, “aspetto che ci preoccupa come UGL provinciale”, si legge nella nota, ci sarebbero la chiusura della filiale di Castrovillari che potrebbe essere accorpata alla sede di Cosenza e quella di Crotone, nonostante si tratti di un capoluogo di provincia.

La scelta di chiudere la filiale di Castrovillari per Donato Malvasi, Segretario Confederale aggiunto dell’UGL, “trascura la realtà geografica multiforme e complessa della provincia di Cosenza che, coi suoi 150 comuni è la 7ª provincia italiana per numero di municipi, con un’estensione di circa 6800 Km quadrati fra Tirreno, Ionio, Pollino e Sila, ed i noti problemi infrastrutture e collegamenti per i tanti piccoli paesi dislocati nell’entroterra”.
Per questi motivi il sindacato auspica un incontro con il sindaco della città del Pollino, Anna De Gaio “per concordare urgenti azioni finalizzate a scongiurare la preannunciata chiusura”.
Il problema della desertificazione bancaria
Per il sindacato questo non è comunque l’unico pericolo che corre la Calabria e la provincia bruzia: “Parafrasando un antico detto: Le scelte scellerate non vengono mai da sole! Recentemente sui Media è uscito l’allarme del Centro Studi CNA circa la desertificazione bancaria. La Calabria è una delle regioni più colpite; Cosenza si piazza al 3° posto in ambito nazionale, con 3 comuni su 4 che non hanno più uno sportello bancario”.

“Decisioni che quindi penalizzeranno ulteriormente territori già in palese difficoltà. Con un management aziendale che, complice il silenzio-distrazione della politica, invece che scelte lungimiranti pratica la strada più breve, quella dei tagli, così come, nei mesi scorsi, per la preannunciata chiusura di alcuni sportelli dell’Agenzia Entrate Riscossione nel Coriglianese; evento scongiurato grazie al deciso intervento dell’UGL Credito di Cosenza”.
















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