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Blitz dell’INPS nelle aziende agricole in Calabria contro il caporalato: scoperti 14 lavoratori in nero

Calabria

Blitz dell’INPS nelle aziende agricole in Calabria contro il caporalato: scoperti 14 lavoratori in nero

Piano straordinario dell’Istituto tra Catanzaro, Cosenza e Crotone con Carabinieri, Finanza e Polizia. In tutto 34 le aziende controllate, disposte 6 sospensioni dell’attività

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COSENZA – Controlli straordinari nelle aziende agricole della Calabria nel cuore dell’estate. Sono 34 gli accessi ispettivi realizzati, 10 le aziende con irregolarità accertate, 14 i lavoratori in nero scoperti e 6 i provvedimenti di sospensione. È questo il bilancio delle operazioni svolte in Calabria dall’INPS nell’ambito di un piano straordinario di controlli condotto dal 7 al 31 luglio 2026, mirato a contrastare il lavoro sommerso, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento della manodopera nel settore agricolo.

carabinieri polizia finanza

Controlli INPS nelle aziende più a rischio

L’attività ispettiva, coordinata dalla Direzione centrale Entrate dell’Istituto e attuata nelle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, ha permesso di portare alla luce grave materiale di irregolarità occupazionale. Tra i 14 lavoratori in nero scoperti e non denunciati, 9 erano comunitari (UE) del tutto privi di contratto e 5 extracomunitari, regolarmente in possesso di permesso di soggiorno ma impiegati completamente in nero.

I controlli sono stati orientati verso le realtà agricole a più alto rischio grazie all’incrocio avanzato delle banche dati dell’INPS e all’uso l’analisi integrata delle informazioni presenti nelle banche dati dell’Istituto e l’utilizzo di strumenti di business intelligence. L’incrocio dei dati e degli specifici indicatori di rischio ha consentito di individuare i contesti produttivi sui quali concentrare l’attività ispettiva, tenendo conto anche delle caratteristiche del tessuto economico e occupazionale dei territori interessati.

latitante

Task force sul campo con le forze dell’ordine

L’operazione ha visto l’impiego di squadre ispettive composite: quattro funzionari di vigilanza dell’Ente affiancati sul campo da pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. La sinergia interistituzionale ha consentito di operare in sicurezza anche nelle aree geografiche e nei contesti produttivi più isolati o complessi.

«Questa attività dimostra quanto la collaborazione tra le istituzioni possa incidere concretamente sulla capacità di presidiare il territorio e tutelare i lavoratori», ha dichiarato il direttore regionale INPS della Calabria, Giuseppe Greco, esprimendo il proprio ringraziamento ai Comandi delle Forze dell’Ordine impegnati nelle operazioni.

«Il valore di questa esperienza – ha aggiunto Greco – non si misura soltanto nelle irregolarità emerse. Una presenza ispettiva mirata e visibile sul territorio contribuisce a responsabilizzare le imprese e a rafforzare il rispetto delle regole. Il messaggio è chiaro: la regolarità del lavoro rappresenta una condizione imprescindibile per la tutela dei lavoratori e per una leale concorrenza tra le imprese».

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