Calabria
Gruppo scout bloccato in una zona impervia: recuperate nella notte 18 persone, tra cui 8 minori
Il gruppo era rimasto bloccato nell’area dell’ex Lago Costantino nel territorio di San Luca. Decisivo l’intervento coordinato di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Soccorso Alpino e Speleologico e Vigili del Fuoco

SAN LUCA (RC) – Si è conclusa con esito positivo una complessa operazione di soccorso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, nel territorio comunale di San Luca, dove un gruppo scout di 18 giovani escursionisti è rimasto bloccato in una zona particolarmente impervia. Tra loro anche 8 minori.

Gruppo scout in difficoltà, attività di soccorso per tutta la notte
Il gruppo, impegnato nell’escursione nella zona dell’ex Lago Costantino, aveva abbandonato il sentiero CAI numero 103 a causa delle difficili condizioni di percorribilità, rimanendo impossibilitato a proseguire. L’allarme è stato lanciato nella serata di ieri attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.
La Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi, coinvolgendo la Stazione Aspromonte del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Le squadre hanno lavorato senza interruzioni per tutta la notte, muovendosi in un ambiente difficile e raggiungendo il gruppo lungo il torrente Bonamico.

Alle prime luci dell’alba gli operatori del S.A.G.F. e i tecnici del Soccorso Alpino hanno individuato gli escursionisti e verificato le loro condizioni di salute.
Recuperati tutti gli scout
Per il recupero sono state impiegate anche le risorse aeree dei Vigili del Fuoco: l’elicottero Drago 142 si è rivelato fondamentale per velocizzare le operazioni e garantire la sicurezza, soprattutto per la presenza di due ragazzi con particolari esigenze sanitarie.

L’intervento congiunto di Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e Carabinieri ha permesso di riportare in salvo tutti i componenti del gruppo, trasferiti poi nel centro abitato di San Luca per ricevere assistenza, ristoro e accoglienza. Fondamentale anche il supporto del Comune di San Luca e della Parrocchia locale, che hanno messo a disposizione spazi, viveri e assistenza logistica.



















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