Area Urbana
L'INTERVISTA
La rinascita della tratta Cosenza-Catanzaro, Vercillo (FdC): «L’obiettivo è riaprire tutta la linea entro giugno 2027»
L’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo Martino, ai microfoni di Rlb fa il punto: completamento della Cosenza-Catanzaro entro giugno 2027, treni a idrogeno in arrivo e nuovo impulso al progetto per collegare la Sila fino a San Giovanni in Fiore

COSENZA – Ai microfoni di Rlb, nella trasmissione Fatti Vivi, l’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo Martino, ha fatto il punto sul completamento della tratta ferroviaria Cosenza-Catanzaro e sul rilancio della Ferrovia Silana. Dopo quasi 14 anni di interruzioni e lavori, la linea ferroviaria Cosenza-Catanzaro si avvia verso la riapertura completa. Aristide Vercillo Martino, ha spiegato come gli interventi di messa in sicurezza e ammodernamento stiano procedendo nonostante le criticità provocate dal maltempo.
Tratta Cosenza-Catanzaro, Aristide Vercillo Martino «contiamo di completarla entro giugno 2027»
“Negli anni passati ci sono stati diversi problemi anche legati alle frane sulla tratta. Abbiamo fatto tutte le ricognizioni necessarie e presentato anche i progetti per risanare quanto necessario per poter riattivare la linea ferroviaria. Il progetto PNC, che prevede l’ammodernamento e il potenziamento della linea con l’aumento della velocità e la riduzione dei tempi di percorrenza tra Cosenza e Catanzaro, sta continuando in maniera incessante”.

“Avevamo previsto il completamento dei lavori entro marzo 2027, ma gli interventi resi necessari dal maltempo comporteranno un leggero ritardo: vogliamo completare tutti i lavori entro giugno del 2027. Nel frattempo saranno progressivamente riaperte alcune tratte. L’obiettivo dell’azienda è finalmente quello di offrire un servizio completo da Cosenza a Catanzaro con tempi di percorrenza più ridotti rispetto al passato e con nuovi treni”.
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Treni a idrogeno e il supporto dell’Unical
L’amministratore unico ha confermato anche il raggiungimento di uno dei principali obiettivi previsti dal PNRR, legato alla transizione ecologica del trasporto ferroviario: “Il target del PNRR è stato raggiunto il 30 giugno. Abbiamo completato la centrale di produzione dell’idrogeno e stiamo ultimando le opere necessarie per renderla operativa. I treni arriveranno in parte entro la fine dell’anno e in parte nel primo semestre del 2027, per poi affrontare il percorso di omologazione”.
“Stiamo inoltre avviando una sperimentazione sugli autobus alimentati a idrogeno, così che la centrale possa rifornire non solo i treni ma anche il trasporto su gomma”. Fondamentale, ha sottolineato Vercillo Martino, anche il contributo dell’Università della Calabria: “L’Unical ci ha dato una grossa mano quando abbiamo presentato il progetto nel 2020. Grazie al supporto dei dipartimenti tecnici e scientifici abbiamo potuto sviluppare un progetto di ricerca che oggi rappresenta un’eccellenza del territorio e ci consentirà di programmare gli investimenti futuri per offrire servizi sempre più adeguati all’utenza”.
Ferrovia Silana, il progetto guarda a San Giovanni in Fiore
Spazio infine alla Ferrovia Silana, con particolare riferimento al prolungamento della linea fino a San Giovanni in Fiore e all’ipotesi di ripristinare, in futuro, anche il collegamento da Cosenza: “il progetto per arrivare fino a San Giovanni in Fiore è stato in parte finanziato. Stiamo aggiornando il progetto per adeguarlo alle normative vigenti e ottenere una copertura finanziaria che ci permetta di proseguire i lavori. L’idea è quella di avere entro poco più di un anno un progetto cantierabile, con risorse precise, per completare la tratta fino a San Giovanni e valorizzare la stazione e tutto il percorso turistico”.

Sul possibile ritorno della ferrovia tra Cosenza e San Giovanni in Fiore, Vercillo Martino non chiude la porta: “È un progetto al quale tengo molto. Lo avevamo già presentato nel 2021 e rappresenterebbe un’opportunità non solo dal punto di vista turistico ma anche per il trasporto pubblico. Dobbiamo però confrontarci con i costi, con la sostenibilità economica e con i dati sull’utenza. Il progetto resta valido, ma servono le necessarie valutazioni prima di poterlo concretizzare”.


















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