Area Urbana
Emergenza caldo
Cosenza, giovane in gravi condizioni per un forte colpo di calore. Salvato al Pronto Soccorso dell’Annunziata
Stato confusionale, febbre alta e grave disidratazione: la diagnosi lampo e le terapie immediate dei medici del Pronto Soccorso evitano il peggio e la necessità del ricovero in Rianimazione

COSENZA – Un tragico epilogo per un forte colpo di calore, evitato solo grazie alla tempestività e alla professionalità dei medici dell’Annunziata. In pieno clima estivo da bollino rosso per l‘ondata di caldo africano che sta tenendo sotto scacco anche la nostra regione da diversi giorni, un giovane è stato condotto d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Cosenza in condizioni estremamente critiche.
Colpo di calore: confusione, febbre alta e disidratazione severa
Il giovane paziente è arrivato nel presidio ospedaliere cosentino in un marcato stato confusionale e con una temperatura corporea elevata, conseguenza diretta di un’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde della giornata dove la temperature supera facilmente i 38/39 gradi. Non riusciva a ricordare dove si trovasse né ad articolare correttamente le parole. Lo stato confusionale e la difficoltà del linguaggio rappresentano i principali campanelli d’allarme di un colpo di calore, una condizione clinica d’emergenza causata dal rapido innalzamento della temperatura corporea e da una grave disidratazione.

Il rischio coma e l’intervento decisivo dei sanitari
In casi di questo tipo la tempestività della diagnosi è determinante per la sopravvivenza. Senza un intervento immediato, la progressione della disidratazione comporta un’alterazione sempre più profonda dello stato di coscienza, con il rischio concreto che il paziente entri in stato di coma. La prontezza dell’équipe medica del Pronto Soccorso dell’Annunziata ha fatto la differenza: i sanitari hanno riconosciuto immediatamente il quadro clinico e attivato senza indugio le terapie di raffreddamento e reidratazione. L’efficacia delle cure somministrate ha stabilizzato rapidamente il giovane, evitando che fosse necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione.


















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