Calabria
L'ULTIMO DONO
La tragedia di Andrea Minasi e 6 vite salvate: un dono che trasforma il dolore in speranza
La 23enne di Serra San Bruno, morta dopo essere stata travolta da un Suv mentre attraversava sulle strisce pedonali a Vibo Valentia, ha donato gli organi. Cuore, fegato, polmoni, reni e cornee hanno riacceso la speranza per bambini e giovanissimi in attesa di trapianto

VIBO VALENTIA – La tragica morte di Andrea Minasi restituisce dolore sì, ma anche speranza e vita. I genitori della studentessa 23enne, deceduta giovedì a seguito delle gravissime lesioni riportate dopo essere stata travolta da un Suv mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali lungo la statale 18 a Vibo Valentia, hanno autorizzato la donazione degli organi. Era stata lei ad aver detto “si” rendendosi favorevole al dono per salvare altre vite.

Andrea, 6 nuove speranze dal suo ultimo dono
Sono state sei le persone salvate grazie a quello che rappresenta uno straordinario gesto di generosità: il fegato è stato impiantato in un bambino di pochi mesi a Roma; i polmoni sono andati all’ospedale di Milano, i reni a Reggio Calabria e le cornee sono state trasferite nella banca dati di Cosenza. Il suo cuore batte invece in una sua coetanea, che era in attesa di trapianto a Torino. I riceventi sono tutti bambini o giovanissimi. L’estremo atto di amore compiuto dalla famiglia di Andrea consente di comprendere appieno quanto sia delicato il tema della donazione degli organi.

La morte di Andrea Minasi, a soli 23 anni, ha lasciato un vuoto immenso nella sua famiglia e in tutta la comunità di Serra San Bruno che si è stretta in un abbraccio anche alla luce di un gesto di straordinaria generosità che ha permesso ad altre persone di continuare a vivere. Andrea, in qualche modo vivrà ancora.

















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