Italia
CALABRIA AL 10° POSTO
Rabbia e follia sulle strade, violenza dilagante: 227 aggressioni e 9 morti in un anno
Il bilancio dell’Osservatorio Asaps-Sapidata sulle liti tra automobilisti per motivi di viabilità. In aumento gli episodi rispetto al 2024, quando erano state registrate 183 aggressioni. La Calabria è al 10° posto

BOLOGNA – Le aggressioni tra conducenti sulle strade, per motivi legati alla viabilità rappresentano un fenomeno sempre più preoccupante. A lanciare l’allarme è l’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, alla luce dei dati raccolti dall’Osservatorio Asaps-Sapidata.
Nel 2025 sono state registrate 227 aggressioni gravi per liti stradali tra automobilisti, con un bilancio di 9 vittime e 274 feriti, 102 dei quali, pari al 37,2%, hanno riportato lesioni molto gravi.
«Una violenza che sembra dilagante e che fa paura» sottolinea Giordano Biserni, presidente dell’Asaps. Nel 2024 gli episodi erano stati 183, con 11 morti e 243 feriti.

Follia sulle strade: aggressioni, anche con armi
I numeri restituiscono la dimensione della violenza che può scaturire da una lite al volante. In 21 casi, pari al 9,3%, uno dei protagonisti era straniero, mentre in 9 episodi, il 4%, era risultato in stato di ebbrezza nell’immediatezza dei fatti.
In 48 casi (21,1%) gli aggressori hanno utilizzato armi proprie, come pistole e coltelli, mentre in 45 episodi (19,8%) sono state impiegate armi improprie, tra cui mazze, ombrelli, cacciaviti o la stessa automobile.
Calabria al 10° posto
La regione con il maggior numero di episodi nel 2025 è stata la Campania, con 39 casi, seguita da Lombardia (38), Sicilia (25), Lazio (23), Emilia-Romagna e Puglia (17), Toscana (11), Marche e Veneto (10), Calabria e Liguria (7), Abruzzo, Piemonte e Sardegna (5), Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Umbria (2).
L’appello agli automobilisti
L’ultimo episodio citato dall’Asaps è quello avvenuto a Lanzo Torinese, dove un gruppo di ciclisti sarebbe stato deliberatamente investito due volte da un automobilista, poi arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Un caso che riaccende l’attenzione sulla necessità di evitare l’escalation delle liti sulla strada.

«La tolleranza e l’educazione civica? Scomparse – commenta Biserni, che invita gli automobilisti alla massima prudenza – Non ingaggiate mai una lite. Non fermatevi a discutere. Se vi trovate bloccati non avvicinatevi mai a meno di due metri dell’esagitato. Non sappiamo mai chi c’è nell’altra vettura: un ubriaco, un drogato, una persona che ha assunto farmaci particolari o semplicemente un soggetto di indole violenta. Insomma c’è sempre da rimetterci e i rischi sono veramente notevoli».



















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