Area Urbana
L'INTERVISTA
Cosenza, Campanaro (Noi Moderati) boccia la Giunta Caruso: «Città immobile e senza una visione strategica»
Il segretario cittadino di Noi Moderati Fulvio Campanaro traccia un bilancio dell’Amministrazione Caruso e parla del futuro del centrodestra

COSENZA – Per Fulvio Campanaro, segretario cittadino di Noi Moderati, “Cosenza è una città visibilmente immobile, priva di una visione strategica per lo sviluppo economico, commerciale e sociale, amministrata da una coalizione che ha scambiato il governo di una città con la gestione del proprio piccolo cabotaggio politico”. Anche con il segretario cittadino di Noi Moderati, noi di Quicosenza abbiamo provato a fare un bilancio sull’Amministrazione comunale guidato dl sindaco Franz Caruso, soffermandoci sulle principali criticità e sulle prospettive per la città provando a delineare i futuri scenari in cui potrebbe operare il centrodestra a meno di un anno dalle elazioni amministrative nella città dei Bruzi.
1) Segretario Campanaro, a Cosenza a meno di un anno dalle elezioni amministrative, è oramai tempo di bilancio per la giunta guidata da Franz Caruso, come giudica il suo operato?
Per la città di Cosenza è tempo di bilanci ed è doveroso analizzare con lucidità quanto fatto e soprattutto non fatto dall’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso. Il giudizio di Noi Moderati sull’operato di questa Giunta è netto ed inequivocabile, ci troviamo di fronte a una consolidata delusione. Cosenza è una città visibilmente immobile, priva di una visione strategica per lo sviluppo economico, commerciale e sociale, amministrata da una coalizione che ha scambiato il governo di una città con la gestione del proprio piccolo cabotaggio politico.
Chi ha amministrato si è adagiato sulla narrazione tecnocratica dell’assestamento di bilancio e del riequilibrio contabile come unico obiettivo amministrativo. Prestare attenzione alle casse è un atto dovuto, ma non può diventare l’unica ragione d’essere di una Giunta Comunale. Abbiamo assistito a mesi di stallo istituzionale e teatrini, scanditi unicamente da esigenze di equilibrio interno ai partiti di maggioranza e ambizioni personali. Si è pensato a riempire e svuotare le caselle della Giunta per garantire la sopravvivenza della coalizione anziché dare continuità e competenza a settori chiave del Comune.
L’amministrazione si è rivelata estremamente efficiente solo su un versante, quello della punizione sistematica dei cittadini. Imposte comunali alle stelle e soprattutto uso esasperato dello “Street Control” da parte della Polizia Municipale nelle vie principali della città non ha risposto a una reale esigenza di sicurezza stradale o di educazione al traffico, ma si è trasformato in una vera e propria caccia al verbale.

2) Negli ultimi mesi la maggioranza di centrosinistra è stata attraversata da diverse tensioni interne. Nonostante ciò, il centrodestra sembra non essere riuscito a trasformare queste difficoltà in un vantaggio politico. Qual è la sua lettura di questa situazione?
Chi osserva la dinamica politica cosentina dall’esterno potrebbe cadere nel tranello di considerare il centrodestra in ritardo rispetto alle vistose crepature che scuotono la maggioranza di centrosinistra. La realtà, tuttavia, racconta una storia ben diversa. Di fronte a questo spettacolo di logoramento, la scelta del centrodestra non è stata quella del disinteresse, ma quella della responsabilità politica e della maturità strategica. L’obiettivo comune non è semplicemente vincere contro l’asse Caruso-De Cicco, ma offrire a Cosenza una classe dirigente coesa, preparata e pronta a governare dal giorno successivo alle elezioni.
3) Ad ogni modo, nonostante le recenti fibrillazioni a Palazzo dei Bruzi, partiti e movimenti del centrosinistra hanno già iniziato a guardare alle prossime elezioni amministrative, seppur con strategie e posizioni ancora diverse. Al contrario, il centrodestra cosentino sembra non aver ancora avviato un confronto sulla costruzione di un’alternativa. Ritiene che si tratti di una fase di attesa o di una difficoltà interna?
Respingo con forza l’idea che il centrodestra cosentino stia vivendo una fase di difficoltà o di paralisi. Parlare di “ritardo” o “difficoltà interna” significa travisare completamente la natura del lavoro politico e scambiare il vocio di corridoio con la sostanza strategica. Se i partiti del centrosinistra si agitano da mesi e rincorrono premature strategie elettorali, è solo perché si trovano costretti a mettere le mani avanti cercando affannosamente di ricucire le proprie spaccature interne, consapevoli del fallimento politico e amministrativo della giunta Caruso.
La loro è un’ansia da prestazione politica, la necessità di compattare una coalizione a pezzi prima che sia la città stessa a presentare il conto. Non dobbiamo inventare una coalizione, c’è già ed è solida, a differenza dei nostri avversari il centrodestra è alla guida della Regione Calabria e alla guida del governo nazionale con una alleanza unita, compatta e coesa.
Campanaro: “Non lanceremo candidati per bruciarli”
4) Si sa che, usando un noto adagio vaticano, “chi entra papa esce cardinale”, nel centrodestra dopo i nomi dell’imprenditore Sergio Mazzuca e del consigliere regionale Pierluigi Caputo, naufragati subito dopo, non sembrano essersi registrati ulteriori sviluppi. Non si intravede neanche un minimo di dibattito interno, pretattica oppure altro?
I profili di Sergio Mazzuca o del consigliere regionale Pierluigi Caputo dimostrano soltanto la ricchezza di risorse, professionalità e competenze di cui la nostra area politica dispone. In questo contesto, guardiamo con assoluto favore e grande rispetto anche all’eventuale disponibilità di una figura come Simona Loizzo. Riteniamo però che lanciare candidati a mesi di distanza dalle urne per poi bruciarli sull’altare della polemica politica è una tattica miope che lasciamo volentieri ai nostri avversari.
Per Noi Moderati e per la coalizione di centrodestra, la costruzione dell’alternativa segue un percorso ben delineato. Prossimamente si terrà un tavolo ufficiale con i coordinatori cittadini di tutti i partiti del centrodestra. Sarà quella la sede politica naturale per un confronto aperto e costruttivo, gettando ufficialmente le basi per la scelta condivisa sul nome del candidato Sindaco.

5) Nello schieramento di centrodestra potrebbe profilarsi anche l’ipotesi di apertura al civismo?
Come Noi Moderati crediamo profondamente nella funzione costituzionale e democratica dei partiti quali strumenti insostituibili di formazione della classe dirigente, ascolto dei cittadini e sintesi programmatica. La prova concreta di questa nostra visione è l’inaugurazione della sede cittadina di Noi Moderati a Cosenza lo scorso mese di aprile, un luogo fisico e aperto che rappresenta un presidio di democrazia, confronto e partecipazione permanente per tutta la comunità cosentina. Tuttavia, chiunque voglia contribuire in maniera concreta al progetto del centrodestra è il benvenuto.
6) Quale dovrà essere l’identikit del candidato a sindaco?
Come coordinatore cittadino di Noi Moderati, ho un’idea molto chiara e concreta di quale debba essere l’identikit della figura che guidi la nostra città nei prossimi anni. Non cerchiamo un uomo solo al comando né un profilo nato esclusivamente nei palazzi della politica, ma una figura capace di unire competenza, concretezza e sensibilità umana. La città ha bisogno di risposte veloci su infrastrutture, decoro urbano, sicurezza e servizi alla persona. Il nostro candidato deve avere un approccio orientato ai risultati, capace di sbloccare i progetti fermi, intercettare fondi europei e regionali e far funzionare gli uffici comunali con efficienza.
In perfetta sintonia con i valori del nostro partito, il sindaco dovrà mettere al centro dell’agenda politica il sostegno alle famiglie, il contrasto alla povertà, la tutela dei più fragili e il rilancio del tessuto commerciale e imprenditoriale locale. Ad ogni modo, Noi Moderati si presenterà ai nastri di partenza al fianco del candidato sindaco con una lista composta da persone radicate sul territorio, professionisti qualificati ed esponenti della società civile di comprovata preparazione, pronti a mettere le proprie competenze al servizio dell’amministrazione e della nostra comunità. L’ultima parola spetterà ai cosentini ma una cosa è certa, il futuro non si aspetta ma lo si costruisce insieme. È tempo di dimostrare di che pasta siamo fatti.



















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