Tirreno
INDAGINI IN CORSO
Sangineto: dopo la brutale aggressione si è spento in ospedale Antonio Perrotta, è caccia ai responsabili
Aveva 32 anni ed era originario di Fuscaldo: il giovane è morto questa mattina all’Annunziata di Cosenza dopo ore di agonia. Era stato aggredito nella notte tra sabato e domenica mentre lavorava come addetto alla sicurezza. La Procura di Paola indaga sull’accaduto

COSENZA – Non ce l’ha fatta Antonio Perrotta, il giovane di Fuscaldo rimasto gravemente ferito dopo una violenta aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Sangineto. Il 32enne, secondo quanto emerso, si occupava del servizio di sicurezza in una nota discoteca del Tirreno cosentino.
Dopo il pestaggio, Perrotta sarebbe tornato a casa ma poi le sue condizioni si sarebbero aggravate ed è stato portato prima all’ospedale Iannelli di Cetraro. Qui però accertato un quadro clinico estremamente grave, i sanitari hanno disposto il trasferimento all’Annunziata di Cosenza, dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Dopo ore di agonia, questa mattina è arrivata la notizia del decesso.

Sangineto, Antonio massacrato di botte: le indagini
Restano ancora da chiarire la dinamica dell’aggressione, il luogo esatto in cui è iniziato il pestaggio e le motivazioni che avrebbero scatenato la cieca violenza. Non è stato infatti accertato se l’episodio sia direttamente collegato all’attività di sicurezza svolta dalla vittima. Sulla vicenda sono in corso le indagini coordinate dalla Procura di Paola.
Gli investigatori, Polizia e Carabinieri, stanno acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto e all’identificazione dei presunti responsabili.

Il cordoglio dell’amministrazione di Fuscaldo
Appresa la tragica notizia il sindaco e l’intera Amministrazione comunale di Fuscaldo “esprimono profondo sgomento ed immenso dolore per la tragica e assurda scomparsa del giovane Antonio Perrotta. Di fronte ad una morte così incomprensibile, inaccettabile, avvenuta in un modo privo di ogni motivo e di ogni senso, le parole sembrano non bastare“.
“Una giovane vita spezzata dalla violenza lascia una ferita profonda non soltanto nei suoi cari, ma nell’intera comunità, oggi unita nel dolore e nell’incredulità. Il sindaco Giacomo Middea, gli amministratori e tutta la comunità fuscaldese si stringono con affetto sincero e partecipe alla moglie, ai figli ed a tutti i familiari di Antonio, condividendone il dolore, immaginiamo lacerante, in questo momento terribile. L’Amministrazione comunale è certa che la Magistratura farà piena luce su quanto accaduto e su una vicenda che si fa fatica ad elaborare ed umanamente a comprendere”.



















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