Area Urbana
Rende: PNRR sociale, Ielasi fa il punto: 3 progetti centrano il target, 2 restano indietro
L’assessora al Welfare Daniela Ielasi risponde all’interrogazione dei consiglieri Ghionna e Garritano e ricostruisce lo stato degli interventi: raggiunti gli obiettivi su sostegno alle famiglie, disabilità e supervisione degli assistenti sociali. Criticità invece per dimissioni protette e progetto anziani

RENDE – Tre dei cinque progetti PNRR di competenza del Settore Politiche sociali del Comune di Rende, guidato da Daniela Ielasi, hanno raggiunto il target entro il 30 giugno scorso. È quanto emerge dalla risposta scritta dell’assessora al Welfare e Politiche sociali all’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza Gianluca Garritano e Marco Saverio Ghionna. Il valore complessivo dei cinque interventi ammontava a oltre 3,9 milioni di euro.

Ilasi fa il punto sui progetti PNRR
All’insediamento dell’attuale Amministrazione, nell’estate 2025, secondo quanto riferito dall’assessora, soltanto uno dei cinque progetti risultava avviato, mentre gli altri quattro erano fermi nonostante le convenzioni con il Ministero fossero state sottoscritte tra il 2022 e il 2023. “L’avvio e la conclusione di tutti i progetti PNRR in ambito sociale di cui il Comune di Rende è soggetto attuatore – scrive Ielasi – è stato un obiettivo prioritario di questa Amministrazione”.
Hanno raggiunto il target il progetto per il sostegno genitoriale e la prevenzione della vulnerabilità, che ha coinvolto 30 famiglie, quello per i percorsi di autonomia delle persone con disabilità, con 12 beneficiari, e l’intervento per il rafforzamento dei servizi e la prevenzione del burnout degli assistenti sociali. Quest’ultimo ha coinvolto cinque Ambiti territoriali sociali, con otto gruppi di supervisione professionale e cinque équipe multidisciplinari.
Gli interventi conclusi e le criticità
Il Comune evidenzia inoltre il completamento del progetto “Rete dei servizi di facilitazione digitale“, del quale Rende era sub-attuatore per conto della Regione Calabria, per un importo di 132.350,43 euro. L’iniziativa ha portato all’attivazione di punti di facilitazione digitale nei Comuni dell’ATS numero 2, offrendo supporto nell’accesso ai servizi pubblici online.
Restano invece due progetti che non hanno raggiunto i target nei termini previsti. Per le “Dimissioni protette”, l’assessora evidenzia criticità legate al servizio sanitario, che sarebbe stato indirizzato verso le strutture anziché verso il domicilio dei pazienti.
Più articolata la vicenda del progetto dedicato agli anziani, che prevedeva almeno 100 beneficiari, assistenza domiciliare, Piani assistenziali individualizzati e la fornitura di ausili e dispositivi per la domotica. Nonostante il lavoro degli uffici e l’individuazione di 101 utenti, il Ministero ha rigettato il 27 luglio la richiesta di proroga fino al 31 luglio presentata dal Settore a metà giugno.
La Conferenza dei Sindaci dell’ATS numero 2 di Rende si è quindi impegnata a portare avanti il progetto per gli anziani già presi in carico utilizzando altri fondi dedicati.

“Sforzo possibile”
Nella risposta, l’assessore Ielasi sottolinea che il PNRR è un programma “performance-based”, nel quale le risorse vengono erogate sulla base del raggiungimento documentato di milestone e target e non semplicemente in relazione alle spese sostenute.
“In conclusione, riteniamo che ogni sforzo possibile sia stato compiuto in pochi mesi per non perdere un’importante opportunità di avanzamento nel settore dell’inclusione sociale offerta dal PNRR”, scrive Daniela Ielasi. E aggiunge: “A prescindere dal PNRR, il conseguimento ed il mantenimento dei LEPS sul territorio per questa Amministrazione rimane comunque un obbligo etico e civile prima che normativo, a beneficio della cittadinanza tutta ed in primis delle categorie più fragili”. La risposta si conclude con un ringraziamento agli uffici per il lavoro svolto e la disponibilità a fornire ulteriori informazioni sugli interventi.



















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