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Anziani, memoria e comunità: a Guardia Piemontese il progetto “Non più Soli e… Memorie in Cammino”

Tirreno

Anziani, memoria e comunità: a Guardia Piemontese il progetto “Non più Soli e… Memorie in Cammino”

L’iniziativa è stata presentata a Guardia Piemontese e punta a promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare la solitudine involontaria. Prossima tappa il 19 agosto a Falconara Albanese

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GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Dopo la presentazione di Paola, il progetto “Non più Soli e … Memorie in Cammino” ha fatto tappa a Guardia Piemontese, con un incontro ospitato sulla terrazza dell’Hotel Mediterraneo. L’iniziativa, realizzata dalla Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde” e ideata dall’ATS 2 Cetraro-Paola, coinvolgerà i nove Comuni dell’Ambito con attività calibrate sulle caratteristiche sociali e culturali delle singole comunità.

Al centro ci sono gli over 65, la prevenzione dell’isolamento sociale e la valorizzazione delle relazioni tra generazioni. L’assessora alle Politiche sociali Gabriella Sconosciuto ha sottolineato il valore degli anziani come custodi dell’identità locale: «nonché la nostra identità. Guardia Piemontese ha una storia meravigliosa, è l’unica città del Meridione dove si parla la lingua Occitana e ha tante peculiarità che possono essere raccontate dagli anziani del luogo».

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Anziani, prevenzione e memoria: il progetto a Guardia Piemontese

Durante l’incontro è stato evidenziato come il progetto non voglia limitarsi a un approccio assistenziale. «non possiamo pensare che debba essere considerato in chiave esclusivamente assistenziale; noi parliamo di politiche sociali, parliamo di un welfare generativo e rigenerativo», ha spiegato Annalisa Apicella, responsabile dell’Ufficio di Piano ATS n.2. Per la dottoressa Marianna Andreoli, il progetto vuole essere «un progetto di prevenzione a tutti gli effetti; ci si sente soli se non si è più parte attiva, se non si è più risorsa della società e questo progetto vuole invertire la rotta e far sentire la persona partecipe e protagonista per sè e per gli altri».

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Centrale anche lo scambio intergenerazionale, perché «i beneficiari non sono solo gli ‘over 65’ ma anche i giovani che potrebbero intervistare i più anziani, farsi raccontare chi conosce la storia Occitana nel caso di Guardia Piemontese». Silvia Corvese ha invece ribadito l’importanza di «prevenire e soprattutto saper intervenire con le giuste competenze, le giuste modalità, le giuste tecniche contro il declino cognitivo e l’isolamento sociale». «L’essere umano non nasce solo; antropologicamente l’essere umano è tale se è parte di relazioni sociali e questo è il mio augurio – ha concluso Corvese – di costruire una consapevolezza sociale attiva, una cittadinanza attiva e quindi un invecchiamento attivo».

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La prossima tappa a Falconara Albanese

Il percorso proseguirà nei diversi centri dell’Ambito, adattando le attività alle esigenze delle comunità e valorizzando anche le realtà associative già presenti. Emanuela Sassone, presidente della Cooperativa Sociale “Il Raggio Verde”, ha spiegato: «Ci affiancheremo ad enti e associazioni così che il progetto possa essere declinato in base anche a futuri bisogni.

Ogni comune ha la propria specificità e il nostro compito sarà anche quello di far conoscere queste peculiarità all’esterno. Le nostre parole d’ordine sono ascolto, benessere e partecipazione; sono parole fondamentali e noi ci crediamo realmente». Dopo Guardia Piemontese, il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 19 agosto, alle 21, in piazza Skanderbeg a Falconara Albanese, dove saranno presentate le nuove attività del progetto.

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