Ionio
ESCALATION DI VIOLENZA
Ennesima aggressione nel carcere di Rossano: agente ferito con un fornellino a gas
Nuovo episodio di violenza nel carcere di Rossano: un detenuto ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria e gli ha lanciato contro un fornellino a gas, causandogli un trauma alla coscia

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Nuovo grave episodio critico all’interno del carcere di Rossano. Un detenuto, ristretto nella propria cella, contrariato dal diniego di un agente di Polizia Penitenziaria di lasciarlo uscire dalla propria camera per passeggiare nel corridoio, ha reagito con estrema violenza. L’uomo, dopo aver aggredito e percosso violentemente l’agente, gli ha lanciato contro un fornellino a gas completo di bomboletta;l’oggetto ha colpito il poliziotto alla coscia sinistra, provocandogli un trauma contusivo. A darne notizia è Maria Lucrezia Pandolfo, Vice Segretario Regionale del Con.Si.Pe.

Carcere di Rossano: un’escalation di aggressioni negli ultimi mesi
L’episodio riaccende i riflettori sui numerosi eventi critici registrati negli ultimi mesi all’interno degli istituti penitenziari, caratterizzati da situazioni differenti: in alcuni casi riconducibili a condotte fortemente devianti e deliberatamente violente, in altri legati a importanti problematiche di natura psichiatrica e, in numerose circostanze, alla concomitanza di entrambe le condizioni.
La Vice Segretario Regionale Maria Lucrezia Pandolfo ritiene quindi necessario superare qualsiasi lettura semplicistica del fenomeno e affrontarlo attraverso una valutazione attenta e complessiva delle diverse situazioni. Le aggressioni possono infatti avere matrici differenti: dalla condotta volontariamente violenta e trasgressiva alla presenza di gravi problematiche psichiatriche, fino a situazioni nelle quali le due componenti si sovrappongono. Pertanto nin va no sottovalutate le forme di violenza psicologica, che possono incidere profondamente sulle condizioni di lavoro e sul benessere del personale.

Con.Si.Pe.: “Serve collaborazione tra aree”
A tal proposito, Maria Lucrezia Pandolfo ribadisce una necessità già evidenziata dal Con.Si.Pe. in precedenti comunicati: occorre rafforzare e ampliare la collaborazione tra Polizia Penitenziaria, area educativa e area sanitaria, attraverso investimenti concreti e una maggiore integrazione delle competenze, così da garantire una gestione più efficace delle situazioni complesse e, al contempo, tutelare e valorizzare l’intero sistema penitenziario.
Sicurezza, assistenza sanitaria e rieducazione non devono essere considerate realtà contrapposte, ma componenti complementari di un unico sistema. È necessario un intervento integrato che sappia coniugare la fermezza richiesta dalla sicurezza con adeguati percorsi sanitari, assistenziali e rieducativi, in relazione alle diverse esigenze presenti all’interno degli istituti.

La Casa Circondariale di Rossano si conferma, purtroppo, una struttura ad alta tensione, dove il personale è quotidianamente chiamato a gestire situazioni di particolare complessità e dove il rischio di aggressioni nei confronti degli operatori rappresenta una preoccupazione sempre più concreta.
Il Con.Si.Pe. esprime la propria massima vicinanza e solidarietà all’agente coinvolto e a tutti i poliziotti penitenziari di Rossano.

















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