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Crioconservazione, si punta alla tutela della fertilità delle donne: dalla proposta Renzi alla legge Madeo in Calabria

Calabria

IL DIBATTITO

Crioconservazione, si punta alla tutela della fertilità delle donne: dalla proposta Renzi alla legge Madeo in Calabria

Il dibattito sul social freezing è oggi centrale in Italia ed in Calabria: la preservazione della fertilità diventa una priorità politica e sociale. Si punta a tutelarla in maniera adeguata

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social freezing_ Crioconservazione

COSENZA – In Italia si riaccende con forza il dibattito sulla crioconservazione degli ovociti per fini sociali (noto anche come social freezing). Complici le recenti testimonianze internazionali e le proposte politiche a livello nazionale e locale, la tutela della salute riproduttiva e la lotta al calo demografico sono tornate al centro del dibattito. 

In un contesto in cui la maternità viene sempre più spesso posticipata per motivi economici, di stabilità lavorativa o di carriera, la possibilità di congelare i propri ovuli rappresenta, oggi, per molte donne un’opportunità per pianificare il futuro senza la pressione dell’orologio biologico.

social freezing

researching in laboratory

La proposta di Renzi sulla crioconservazione gratuita in Italia 

A riaprire la discussione a livello nazionale è stato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha lanciato la proposta di rendere gratuita sul congelamento degli ovociti per le giovani donne, prendendo a modello la normativa già in vigore in Francia dal 2021.

Attualmente, in Italia, la procedura è a carico del Servizio Sanitario Nazionale principalmente per motivi medici (come nel caso di pazienti oncologiche che devono sottoporsi a terapie impattanti sulla fertilità). Chi sceglie la strada del social freezing deve sostenere costi elevati che non tutti posso permettersi. La proposta di legge punta a rimuovere questa barriera economica, trasformando la preservazione della fertilità da privilegio per poche a diritto garantito e accessibile.

Madeo dalla parte delle donne: si fa portatrice del tema in Calabria

Parallelamente, anche in Calabria si sta affrontando il tema con sensibilità e approccio scientifico. A farsi portavoce è la consigliere regionale del Pd Rosellina Madeo. La sua “Disposizioni in materia di preservazione della fertilità per fini sociali” è la prima proposta di legge di questa 13esima legislatura.

La legge, specifica Madeo, “è stata pensata per tutte quelle donne che, pur desiderandolo,  non riescono ad avere figli perché sempre più spesso, per ragioni economiche e sociali, il momento del concepimento viene tentato dopo il picco massimo di fertilità che avviene tra i 20 e i 30 anni”.
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Una proposta che intende offrire uno strumento concreto di equità sociale per contrastare la drastica denatalità e la “desertificazione demografica” che colpisce il Mezzogiorno, permettendo alle donne di proteggere il proprio potenziale riproduttivo nei contesti in cui l’autonomia economica o relazionale arrivi in un momento successivo rispetto all’età di massima fertilità.

Verso un’approvazione bipartisan 

Il percorso ancora non è scritto ma si preannuncia già favorevole. È la stessa Madeo ad ammetterlo: “È stata più volte espressa la volontà da parte del governo regionale, esplicitata sia dal Presidente che dai colleghi della maggioranza, di dotare la Calabria di questa legge che sa di futuro, di modernità e di civiltà e che mi auguro, alla ripresa dei lavori del Consiglio, trovi l’approvazione bipartisan affinché anche in Calabria – conclude – possa esserci questa possibilità per le donne, così come stanno facendo già nelle altre regioni italiane e nel mondo”.
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