Area Urbana
Rende, cittadini “sentinelle” dei lavori pubblici: l’iniziativa di Futuro «meno post sui social, più controllo sui cantieri»
Sorveglianza Civica a Rende: foto e report dei residenti per vigilare su tempi e qualità delle opere. L’iniziativa del gruppo Futuro dopo l’annuncio del Comune sullo stanziamento di 4 milioni per la manutenzione e a sicurezza delle strade «Un annuncio non è un’opera fatta»

RENDE – Meno narrazione, più rendicontazione: la risposta del gruppo consiliare Futuro Rende, guidato da Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano, all’azione amministrativa punta a misurare la politica non sui post pubblicati, ma sulla reale durabilità ed efficienza delle opere consegnate alla comunità. Meno politica dell’immagine, più verifica dei risultati. Il gruppo accoglie positivamente i quattro milioni di euro annunciati dalla Giunta Principe per la manutenzione viaria, ma rilancia la sfida sul piano della trasparenza lanciando l’iniziativa “Sorveglianza Civica Attiva”.
Si tratta di una rete permanente di attenzione sulle opere pubbliche e sui servizi cittadino che intende affiancare al controllo degli atti amministrativi la partecipazione diretta dei residenti. «Un finanziamento annunciato non è ancora un risultato. Un progetto approvato non è ancora un’opera realizzata. Un cantiere aperto non garantisce, da solo, qualità e rispetto dei tempi» hanno dichiarato Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano.

La critica alla “politica dell’immagine” e il precedente del PNRR
Il gruppo di opposizione punta il dito contro una modalità di governo del territorio in cui la comunicazione via social e conferenze stampa rischia spesso di precedere, o addirittura sostituire, la reale rendicontazione dei fatti. A supporto di questa tesi, il gruppo cita il precedente legato ai fondi del PNRR dei servizi sociali: a fronte di grandi annunci pubblici, la città ha poi registrato il mancato utilizzo nei tempi previsti di circa 2,5 milioni di euro, costringendo il Comune a cercare soluzioni finanziarie alternative per coprire gli interventi.
«Da tempo rileviamo una modalità di amministrare nella quale la comunicazione rischia di precedere e, talvolta, di sostituire la rendicontazione. Risultati, percentuali e programmi vengono rappresentati con grande efficacia attraverso social, giornali e conferenze stampa, mentre in Consiglio comunale alle nostre richieste non sempre corrispondono risposte altrettanto puntuali, dati completi e reali occasioni di approfondimento. E abbiamo già visto quanto possa essere significativa la distanza tra raccontare un risultato e conseguirlo concretamente».
«Quando vengono investiti milioni di euro di risorse pubbliche il controllo non può terminare con una delibera, una conferenza stampa o un post sui social. È proprio da quel momento che deve cominciare la parte più importante: seguire gli affidamenti, verificare l’avanzamento dei cantieri, controllare i tempi e capire quale qualità rimanga concretamente alla città una volta conclusi i lavori».
Dagli annunci dell’Amministrazione di Rende al controllo dei cantieri
«Non contestiamo il diritto dell’Amministrazione di comunicare la propria attività. Contestiamo l’idea che la rappresentazione dell’attività amministrativa possa sostituire la sua rendicontazione e la possibilità di verificarla. Alla politica dell’immagine vogliamo contrapporre, quindi, la politica dei fatti e della verifica». La preoccupazione del gruppo si sposta ora sulla viabilità e sui 4 milioni di euro previsti per le strade rendesi. Secondo i consiglieri, tra l’annuncio e l’opera finita intercorre un percorso complesso fatto di: procedure di gara e affidamenti, qualità dei materiali e delle lavorazioni, trasparenza nei subappalti e rispetto dei tempi di esecuzione e collaudi finali.

Come funziona la “sorveglianza Civica Attiva”
La Sorveglianza Civica Attiva nasce come strumento per “portare il controllo fuori dai palazzi e sulle strade“. Vista la vastità del territorio comunale, Futuro Rende chiede il supporto dei cittadini per creare una vera e propria mappa di monitoraggio dal basso. I cittadini potranno effettuare segnalazioni con invio di foto, video, indicazioni di cantieri fermi o lavori difettosi (anche in forma anonima). Rende Futuro si occuperà della ricezione della documentazione senza diffusione immediata a mezzo stampa.
Ci sarà poi la fase della verifica con un sopralluogo sul posto, richiesta formale degli atti ed esame della documentazione contabile/amministrativa fino alla presa in carico: In caso di criticità reali, i consiglieri ci metteranno “faccia e responsabilità” proponendo interrogazioni e atti istituzionali.
La tutela dell’anonimato senza “caccia alle streghe”
Uno dei punti chiave dell’iniziativa riguarda la possibilità di inviare segnalazioni anonime. Una scelta pensata per tutelare cittadini, tecnici o lavoratori che temono ritorsioni o pressioni personali e professionali. Tuttavia, Ghionna e Garritano tengono a precisare che non si tratterà di un’arma per creare sospetti generici: «Anonimato non significherà assenza di responsabilità. Una segnalazione non diventerà un’accusa a prescindere: sarà prima verificata. Se non troveremo elementi concreti, la questione finirà lì. Se troveremo riscontri, saremo noi ad assumerne la responsabilità nelle sedi opportune».
E ancora: «Non partiamo dal presupposto che qualcosa debba necessariamente essere sbagliato. Se un’opera sarà realizzata bene, saremo i primi a riconoscerlo. Ma se un cittadino ci segnalerà una possibile criticità, anche anonimamente, la verificheremo. Se troveremo elementi concreti, non chiederemo al cittadino di esporsi: saremo noi a farcene carico nelle sedi istituzionali». Futuro Rende precisa che il progetto, per il momento concentrato sugli interventi stradali, potrà progressivamente estendersi anche ad altre opere pubbliche, manutenzioni, servizi e attività comunali che dovessero richiedere una maggiore verifica.


















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