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Pestaggio mortale a Sangineto, l’autopsia su Antonio Perrotta rivela un grave trauma cranico

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L'AUTOPSIA

Pestaggio mortale a Sangineto, l’autopsia su Antonio Perrotta rivela un grave trauma cranico

Conclusa l’autopsia sul 34enne Antonio Perrotta, morto dopo il pestaggio fuori da una discoteca di Sangineto. Gli accertamenti hanno evidenziato un vasto trauma cranico

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Antonio Perrotta il castello omicidio sangineto

COSENZA – Si è conclusa l’autopsia sul corpo di Antonio Perrotta, il 34enne addetto alla sicurezza, deceduto dopo un pestaggio all’esterno di una discoteca a Sangineto (Cosenza). Dagli accertamenti, secondo quanto si è appreso, è emersa la presenza di un vasto trauma cranico ma si attendono gli esiti altri esami per comprendere l’entità delle lesioni e la possibile correlazione con il decesso.

Pestaggio mortale a Sangineto, ci sono due sospettati per la morte di Antonio Perrotta

Gli accertamenti si sono svolti in mattinata all’ospedale di Cosenza su disposizione della Procura di Paola che sta coordinando le indagini sulla morte del giovane. Il mandato è stato conferito all’equipe di medicina legale dell’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro, diretta da Isabella Aquila.

Omicidio Antonio Perrotta: i fratelli Orsino interrogati dai magistrari

Assistiti dall’avvocato Alessandro Gaeta, del foro di Paola, i due fratelli Orsino hanno fornito la propria versione dei fatti attraverso le dichiarazioni rese da Umberto nel carcere di Paola. ll ventiquattrenne ha infatti risposto alle domande fornendo la sua versione dei fatti, mentre il fratello minore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al termine dell’udienza il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di convalida.

FratellI orsino

Un aspetto sul quale la difesa de due ha insistito con particolare fermezza ha riguardato l’assenza di qualunque intenzione di sottrarsi alla giustizia o di fuggire all’esteri: secondo quanto ricostruito, Umberto Orsino avrebbe acquistato già lo scorso 27 luglio tre biglietti aerei con partenza fissata per il 17 agosto, uno per sé e due per i genitori, mentre Domenico avrebbe acquistato il proprio biglietto separatamente il 1° agosto. Elementi che, secondo i legali, escluderebbero categoricamente un pericolo di fuga.

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