Calabria
Stop ai servizi di emodinamica, il sindaco Stasi attacca Occhiuto: «Uno scippo consapevole ai territori»
Il primo cittadino di Corigliano Rossano contesta la Delibera 400/2026: «Sostituire un servizio salvavita con un’unità itinerante è beffardo. Così si spinge la gente verso i privati o fuori regione»

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Duro affondo del sindaco Flavio Stasi nei confronti del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e della sua Giunta sulla decisione di tagliare i servizi di emodinamica in alcuni presidi ospedalieri della città tra cui quello di Corigliano Rossano.

Stasi: “L’ultima acrobazia è l’emodinamica itinerante”
“Pensavamo che dopo aver constatato della pianificazione delle Reti SCA e STEMI (la rete salvavita della risposta agli infarti) mal copiata dal Friuli – con tanto di nome della Sala Operativa, SORES, che non esiste in Calabria ma in Friuli e di trasferimento previsto a Gemona, in Provincia di Udine – sarebbe stato impossibile fare di peggio. – dice il primo cittadino di Corigliano Rossano – Nella Calabria di Occhiuto, invece, quella dei droni iper costosi che servono per fare reel su un piromane mentre gli altri 99 devastano l’intera regione, quella delle tariffe di conferimento rifiuti più alte d’Italia senza uno straccio di aiuto per la differenziata, quella dei milioni spesi per posticini da sottosegretari mentre i calabresi partono per il pane, niente è impossibile”.
“L’ultima mirabolante acrobazia del centrodestra regionale, con la quale si prova a coprire l’ennesimo scippo alla Sanità Pubblica dei territori, è quella della “emodinamica itinerante”, ma a differenza di ciò che si prova a raccontare, i dati sono abbastanza semplici da leggere. – precisa – Nel DCA 78 del 2024 a firma Occhiuto, cioè prima della campagna elettorale, gli Spoke di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano avevano la previsione dell’Emodinamica ed erano nella Rete Sca”.

La cancellazione dei servizi dalla programmazione
“Con la Delibera di Giunta Regionale 400/2026 di pochi giorni fa, cioè dopo la campagna elettorale, semplicemente, l’emodinamica di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano è stata cancellata dalla programmazione: c’è una bella tabella in cui c’è scritto “Emodinamica NO” dove prima c’era scritto “Emodinamica SI”. Ma davvero si crede che i calabresi siano analfabeti?”.
“Il fatto che al posto di un servizio salvavita prezioso, necessario, cruciale, promesso e programmato negli atti ufficiali del 2024 ed oggi vergognosamente cancellato, venga istituita una “cosa” itinerante che probabilmente farà il giro un paio di giorni al mese per ospedale, rende ancor più beffardo questo scippo, perché dimostra che si tratta di uno scippo consapevole. – tuona il sindaco – È ovvio che tutti stiamo immaginando il signor Infarto che prima di agire bussa agli Spoke e chiede: “scusate, oggi c’è l’emodinamica itinerante o passo la settimana prossima?”. Per altro che livello di efficienza può avere una unità tra le più complesse e delicate della sanità interventistica che si sposta di territorio in territorio?”.
“Sapete perché prima gli atti si chiamavano DCA ed oggi DGR? Perché prima erano Decreti del Commissario ad Acta, oggi – con la fine del Commissariamento – la competenza è passata alla Giunta Regionale, agli assessori regionali ed al presidente. I risultati di questo storico passaggio di consegne mi sembrano fin da subito straordinari: quasi quasi rimpiangiamo il commissariamento” aggiunge.

“Lo smantellamento della sanità pubblica”
“Il punto è che l’attuale assetto di potere regionale sta smantellando pezzo per pezzo la Sanità pubblica, servizio per servizio, reparto per reparto, consegnando alle nostre comunità scatole vuote, diritti negati e tre sole possibilità: pagare i privati, andare fuori regione o rinunciare alle cure. Questo è il massimo che è riuscito a produrre l’attuale classe politica regionale dopo 6 anni di governo del centrodestra. – conclude Stasi – Per una sanità dei territori, delle comunità, della prossimità, del controllo sociale serve, evidentemente, un’altra classe politica, ma lotteremo quotidianamente per ottenerla, denunciando provvedimento su provvedimento, scippo per scippo”.



















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