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Morte di Ornella Forastefano, dinamiche e interrogativi: la lettura della criminologa Tulelli
La criminologa e avvocato Rita Tulelli analizza la morte di Ornella Forastefano e invita alla cautela: dalla possibile escalation di violenza nella coppia all’aggressione improvvisa, fino a una dinamica ancora da chiarire

Avvocato e criminologa Rita Tulelli
COSENZA – L’analisi criminologica sulla morte di Ornella Forastefano si concentra sulla dinamica della violenza e sui comportamenti antecedenti e successivi al delitto, piuttosto che sulla semplice attribuzione di responsabilità. In primo luogo, la valutazione medico-legale delle lesioni è fondamentale per comprendere la natura dell’aggressione, distinguendo una condotta impulsiva ed esplosiva da un’azione prolungata e controllata, oltre a verificare l’eventuale presenza di segni di difesa. Tuttavia, la sola gravità dell’atto non consente di tracciare una diagnosi definita sulla personalità criminale dell’autore.

Ornella Forastefano, non sono esclusi maltrattamenti
Trattandosi di una violenza maturata in un contesto affettivo, occorre verificare se l’episodio rappresenti un fatto improvviso o l’esito di un’escalation di abusi, controllo e intimidazioni, tenendo presente che l’assenza di denunce precedenti non esclude la presenza di maltrattamenti mai emersi all’esterno. La ricostruzione minuziosa della cronologia e degli spostamenti della vittima e del sospettato offre dati oggettivi spesso più affidabili delle singole testimonianze per chiarire dove sia avvenuta l’aggressione e come la donna sia giunta in ospedale.
Particolare cautela richiede l’interpretazione della condotta del compagno dopo i fatti. Il suo allontanamento non costituisce una prova automatica di colpevolezza, in quanto i comportamenti post-traumatici possono rivelarsi disorganizzati e contraddittori, come nel caso di chi cerca soccorso per la vittima ma contemporaneamente tenta di fuggire per paura delle conseguenze.

Tre possibili scenari
Allo stesso modo, il movente deve emergere chiaramente dai riscontri fattuali ed è fondamentale evitare di trasformare circostanze biografiche, come la storia familiare della vittima, in causali automatiche del delitto. Allo stato attuale, l’analisi criminologica individua tre possibili scenari ancora da verificare: una violenza matura all’interno della coppia, un’aggressione impulsiva scaturita da un conflitto improvviso, oppure una dinamica differente che potrà emergere unicamente dagli approfondimenti forensi e digitali. In questa fase, il compito della criminologia è formulare ipotesi analitiche senza anticipare i giudizi della magistratura o sostituirsi agli accertamenti medico-legali.


















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