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Emergenza carceri in Calabria tra autolesionismo, colluttazioni e decessi. L’allarme: «Serve più personale»

Calabria

DATI 2025

Emergenza carceri in Calabria tra autolesionismo, colluttazioni e decessi. L’allarme: «Serve più personale»

A tracciare un quadro critico sulla realtà detentiva è il Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che evidenzia dati allarmanti relativi all’anno 2025 che ribadisce la necessità urgente di un potenziamento degli organici

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carceri - consipe - giuseppe marino - sovraffollamento -Calabria

ROMA – La situazione all’interno delle carceri in Calabria continua a destare profonda preoccupazione. A tracciare un quadro critico sulla realtà detentiva è il Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che evidenzia dati allarmanti relativi all’anno 2025 e ribadisce la necessità urgente di un potenziamento degli organici.

Detenuto aggredisce agenti - sovraffollamento carcere

Emergenza carceri, in Calabria e non solo: i numeri

Secondo i dati resi noti da Francesco Ciccone, responsabile regionale del Sappe, nel corso del 2025 nelle carceri calabresi si sono verificati: 488 atti di autolesionismo da parte dei detenuti; 5 decessi per cause naturali; 2 suicidi e ben 158 tentativi di suicidio sventati tempestivamente dagli agenti. Le colluttazioni sono state 402 e 95 i ferimenti. «Si tratta di 158 vite salvate dalla Polizia Penitenziaria che opera quotidianamente nelle sezioni detentive», sottolinea Ciccone, ponendo l’accento sull’impegno costante del personale sul campo.

«In qualche istituto sono state superate importanti criticità, anche grazie alla proficua collaborazione con il provveditorato regionale che ha mostrato attenzione alle questioni finora segnalate. – precisa – A breve ci saranno degli incontri, per affrontare altre, importanti questioni”.

Il quadro calabrese si inserisce in una situazione di sofferenza generalizzata a livello nazionale, dove nel 2025 si sono contati quasi 13.000 atti di autolesionismo, 74 suicidi e oltre 12.000 colluttazioni. In provincia di Cosenza, solo pochi giorni fa l’ennesima aggressione nel carcere di Rossano. 

carcere-rossano-violenza-aggressio

Dal Sappe: “Dati allarmanti, trend in aumento”

I dati sono allarmanti – afferma Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe – e denotano un trend in aumento che potrebbe ridursi solo attraverso un aumento del personale di polizia impiegato nei reparti, dove un agente da solo non può fronteggiare tutte gli eventi che si verificano”.

“Ci vorrebbero – precisa Durante – almeno due/tre agenti in ogni sezione detentiva. È altresì necessario rivedere l’organizzazione nelle singole regioni, dove gli istituti andrebbero suddivisi in tre categorie: massima sicurezza, media sicurezza, custodia attenuata, in modo da poter differenziare anche l’impiego del personale. Bisogna togliere dal carcere i malati psichiatrici e i tossicodipendenti. Schermate gli istituti per evitare l’utilizzo illegale dei telefoni cellulari e dotare il personale di polizia di adeguato strumenti di difesa”.

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