Tirreno
nessuna traccia
Il mistero dell’ultraleggero scomparso sul Tirreno Cosentino. Carlo Arnulfo e Angela Buccico ancora dispersi
Proseguono anche oggi le ricerche del velivolo disperso sul Tirreno Cosentino con a bordo Carlo Arnulfo, 64 anni pilota, e di Angela Buccico 55 anni. In mattinata, a Cosenza, riunione di coordinamento in Prefettura con ulteriori indicazioni operative e a definire le attività di ricerca

COSENZA – Proseguiranno anche oggi le ricerche dell’ultraleggero scomparso sul Tirreno Cosentino. Doveva atterrare verso le 11 di domenica 16 agosto nell’aviosuperficie di Sibari, ma non è mai arrivato. C’è apprensione in Calabria per la scomparsa del Tecnam P2008)di cui si sono perse le tracce nella mattinata di domenica 16 agosto. A bordo del velivolo viaggiavano due avvocati: Carlo Arnulfo (64 anni, romano), il pilota dell’aereo e Angela Buccico (55 anni, di Matera), figlia di Emilio Nicola Buccico ex sindaco di Matera ed ex membro del CSM e sorella dell’attuale vicesindaco lucano Rocco. L’aereo, decollato da Capo d’Orlando, avrebbe dovuto atterrare intorno alle ore 11:00 sull’aviosuperficie Sibari Fly, nel Cosentino, ma allo scalo non è mai arrivato.
Ultraleggero scomparso: Il dispositivo dei soccorsi
Imponente il dispositivo messo in campo per la ricerca. Le operazioni di perlustrazione sono andate avanti per tutta la giornata di ieri anche in condizioni di estrema difficoltà a causa dell’orografia impervia, della fitta vegetazione e della vastità dell’area. Impiego sinergico di squadre da terra dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino e volontari e mezzi aerei: un elicottero dell’Esercito, un elicottero dei Vigili del Fuoco e un aeromobile a pilotaggio remoto (drone) giunto dalla Campania. L’attività di ricerca, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, ha finora dato esito negativo: al momento non è stata individuata alcuna traccia del Tecnam P2008 mentre le operazioni di ricerca proseguiranno anche oggi.

Stamattina riunione in Prefettura a Cosenza
È prevista in mattinata, presso la sede della Prefettura, una riunione di coordinamento finalizzata a fornire ulteriori indicazioni operative e a definire le attività di ricerca. Sono stati effettuati anche riscontri mediante strumentazione IMSI Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche. L’ulteriore elaborazione dei dati relativi alle celle telefoniche ha consentito di restringere il campo delle ricerche verso l’area a monte, compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove saranno ulteriormente concentrate le attività operative.

La ricostruzione degli spostamenti
A ricostruire nel dettaglio gli spostamenti dei due professionisti dispersi al Corriere della Sera è Mario Varca, presidente di Sibari Fly e gestore della pista dove il monoplano era atteso: «Era venuto qui a Sibari il 10 agosto alle 15, dove ha atteso Angela, giunta per conto suo in auto. Abbiamo preso un caffè insieme e mezz’ora dopo loro sono ripartiti insieme per la Giubiliana, in provincia di Ragusa». Secondo quanto riportato da Varca al quotidiano il 10 agosto Arnulfo giunge a Sibari, incontra la Buccico (la cui auto si trova ancora parcheggiata all’aviosuperficie) e insieme decollano per il Ragusano dopo aver annunciato l’intenzione di trascorrere il Ferragosto in Sicilia.
Il 14 agosto: I due legali si spostano a Capo d’Orlando, sulla costa settentrionale siciliana mentre il 16 agosto: Ore 9:30, decollo da Capo d’Orlando per il rientro in Calabria. Ore 10:24 (L’ultima traccia): Angela Buccico invia ai familiari una fotografia scattata dall’alto che ritrae l’isola vulcanica di Stromboli. Come spiegato dal gestore della pista, dopo Stromboli l’ultraleggero avrebbe dovuto raggiungere la costa tirrenica calabrese e «scavallando Cosenza a un’altezza di circa 4mila piedi, avrebbero raggiunto Sibari».

Pur trattandosi di uno spazio aereo di classe “G” (non controllato) che non obbligava alla presentazione di un piano di volo all’Enac, Varca sottolinea al Corriere come Arnulfo fosse «un tipo molto preciso alla cloche» ed esprime perplessità per la mancata chiamata di conferma alla partenza. Tra le ipotesi avanzate da Varca si fa strada quella di un improvviso malore del pilota, mentre restano interrogativi sul mancato funzionamento dei dispositivi automatici di localizzazione di emergenza (sistema ELT).
L’area delle ricerche sul Tirreno Cosentino
Dopo la perdita dei contatti, i familiari hanno lanciato l’allarme facendo scattare il piano persone scomparse della Prefettura di Cosenza. Le ultime celle telefoniche agganciate dai cellulari dei due occupanti risultano individuate nella zona compresa tra Fiumefreddo Bruzio e Fuscaldo, nell’alto Tirreno Cosentino.
Le ricerche si concentrano prevalentemente sulla terraferma. I soccorritori ritengono infatti poco probabile l’ipotesi di un impatto in mare, dato che i velivoli di questo tipo volano sottocosta e sarebbero stati notati dai numerosi bagnanti presenti sulle spiagge. Il tratto di mare antistante viene comunque perlustrato, anche analizzando i vecchi piani di volo forniti dall’Enac per tracciare la rotta più probabile.


















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