Tirreno
la denuncia
Nuova aggressione ad un Capotreno finito in Pronto Soccorso: è accaduto sul regionale Paola- Lamezia Terme
Dopo l’ennesima aggressione ad un capotreno, la FIT-CGIL lancia l’allarme sulla sicurezza ferroviaria in Calabria e chiede l’attivazione immediata di un tavolo tecnico con le Prefetture «Una situazione non più tollerabile»

PAOLA (CS) – Nuovo episodio di violenza e aggressione su un regionale in Calabria: è accaduto sul treno Paola- Lamezia Terme ha costretto il “controllore” a fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso. A lanciare un fermo e preoccupato allarme è la Filt-Cgil Calabria, a seguito dell’ennesimo grave episodio di violenza verificatosi lo scorso 17 agosto a bordo del Regionale 6579 da Paola a Lamezia Terme Centrale. “La sicurezza sui trasporti ferroviari in Calabria ha raggiunto un punto di non ritorno”.
Il sindacato ha spiegato che durante il tragitto del convoglio, un capotreno è stato oggetto di pesanti minacce ed è dovuto ricorrere con urgenza alle cure del Pronto Soccorso. Un fatto di cronaca grave che segue di appena una settimana un’altra pesante aggressione, presso la stazione di Castiglione Cosentino, un’altra capotreno era stata colpita con schiaffi al volto da un passeggero sprovvisto di biglietto. Due episodi gravissimi avvenuti nel giro di pochi giorni che mettono in luce come la situazione a bordo dei convogli regionali e nelle stazioni calabresi stia precipitando in una vera e propria emergenza sociale e lavorativa.

L’allarme della Filt-Cgil: “Una situazione non più tollerabile”
In una nota ufficiale, il sindacato delle maestranze dei trasporti ha espresso «totale, profonda e incondizionata solidarietà» ai due lavoratori colpiti e a tutto il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato, che quotidianamente garantisce un servizio pubblico essenziale in condizioni di crescente vulnerabilità e rischio. “È dovere preciso e non rinviabile del datore di lavoro e dei vertici aziendali garantire l’incolumità dei propri dipendenti e degli utenti, adottando tutte le adeguate misure organizzative e di protezione”, si legge nella nota del sindacato.
La Filt-Cgil sottolinea come le istituzioni e lo Stato abbiano l’obbligo formale di fare la propria parte: «non è ammissibile che convogli e stazioni vengano abbandonati al degrado, lasciando il personale di prima linea costantemente esposto al rischio di aggressioni verbali e fisiche. Esprimiamo la nostra totale, profonda e incondizionata solidarietà– si legge in una nota – ai due lavoratori colpiti e a tutto il personale del Gruppo FS che ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale in condizioni di crescente vulnerabilità».

Tavolo tecnico, potenziamento POLFER e tutele per i lavoratori
Per fermare questa escalation di violenza nei trasporti regionali, la Filt-Cgil Calabria ha formalizzato una serie di richieste immediate rivolte agli organi competenti a cominciare dalla convocazione di un tavolo tecnico sulla sicurezza coordinato dalle Prefetture calabresi, dalla Regione Calabria e dalle Autorità competenti, con l’obiettivo di analizzare le cause della violenza e individuare le criticità strutturali del territorio. Potenziamento della Polizia Ferroviaria (POLFER): richiesta l’attivazione prioritaria degli organi dello Stato preposti all’ordine pubblico, aumentando i presidi di controllo nelle stazioni a rischio e a bordo dei treni più critici.
Infine, applicazione del D.Lgs. 81/08 sulla Sicurezza sul Lavoro: Invocata la piena e rigorosa applicazione delle tutele normative per prevenire e azzerare gli infortuni derivanti da atti di violenza contro il personale di bordo e di terra.
Capotreno aggredito un un regionale: “la sicurezza è un diritto costituzionale”
Il sindacato conclude il suo appello ricordando che la tutela di chi lavora rappresenta un diritto fondamentale e costituzionale. Di fronte a un clima di latente insicurezza per dipendenti e viaggiatori, la richiesta rivolta a Trenitalia e alle Istituzioni è una sola: intervenire subito e senza ulteriori indugi.
















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