Calabria
In una discoteca scoperti 4 “buttafuori” abusivi. Blitz della polizia dopo un codice rosso: 2 denunciati e maxi-sanzione
Controlli della Polizia di Stato in una nota discoteca di Crotone: scattano le denunce per 2 dipendenti che gestivano la sicurezza del locale utilizzando buttafuori senza licenza. Contestati oltre 10.000 euro di sanzioni al titolare e inviata una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro

COSENZA – Buttafuori abusivi in discoteca: scattano denunce e maximulte dalla Polizia, che ha alzato il livello di attenzione sui locali di pubblico spettacolo e sulla regolarità delle attività di intrattenimento. Nell’ambito di specifici controlli amministrativi nel territorio di Crotone, gli agenti hanno denunciato alla Procura della Repubblica due dipendenti di una nota discoteca cittadina e contestato salatissime sanzioni amministrative al titolare dell’esercizio commerciale per la gestione irregolare dei servizi di vigilanza.
L’operazione prende le mosse a seguito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata dal Procuratore Domenico Guarascio con un pool di magistrati, su un grave episodio rientrante nel protocollo del cosiddetto “Codice Rosso” verificatosi nei pressi della struttura. Gli approfondimenti successivi svolti dalla Polizia Amministrativa hanno così fatto luce su una serie di gravi irregolarità nella gestione della sicurezza e dei servizi di controllo all’interno del locale notturno. Solo poche
Buttafuori abusivi senza licenza prefettizia: scattano le denunce
Gli accertamenti hanno consentito di appurare che due dipendenti della discoteca gestivano abusivamente i servizi di sicurezza interni, operando in totale assenza della prevista licenza rilasciata dal Prefetto. Per farlo si avvalevano di quattro addetti alla sicurezza — i cosiddetti “buttafuori” — non iscritti negli appositi elenchi prefettizi previsti dalle normative vigenti. Per questo motivo, entrambi gli organizzatori del servizio abusivo sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Multe salatissime e segnalazione per lavoro nero
Parallelamente, la posizione del titolare del locale è gravata dalle omissioni relative al personale impiegato: oltre a non aver inviato le prescritte comunicazioni alle autorità competenti, ha impiegato personale di controllo privo dei requisiti di legge. L’esito dei verbali è pesante con una sanzione diretta al titolare 1.666,67 euro per le omissioni e le violazioni commesse come trasgressore e una sanzione in solido di 8.333,35 euro complessivi per le irregolarità contestate ai quattro addetti alla sicurezza privi di iscrizione nell’elenco prefettizio.
I controlli non si fermano agli aspetti legati alla pubblica sicurezza: la Polizia ha inviato una dettagliata segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per le valutazioni e l’adozione di eventuali provvedimenti in materia di lavoro nero e irregolarità contrattuali. Sono inoltre in corso ulteriori approfondimenti amministrativi per verificare se sussistano gli estremi per contestare l’abuso della licenza di pubblico spettacolo e procedere a un’eventuale sospensione dell’attività.
Piano straordinario di prevenzione sul litorale crotonese
L’intervento si inserisce nel più ampio piano straordinario di controllo del territorio promosso dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, focalizzato su stabilimenti balneari, discoteche, lidi e locali della movida estiva per tutelare la sicurezza dei frequentatori e contrastare la concorrenza sleale nel settore dell’intrattenimento. L’azione ad alto impatto della Polizia di Stato ha riguardato contemporaneamente il pattugliamento delle aree a maggiore vocazione turistica della costa.
Durante la medesima giornata, le pattuglie delle Volanti e i servizi appiedati impiegati sul lungomare di Crotone, sulle spiagge di Cirò Marina e nell’area di Le Castella hanno conseguito i seguenti risultati: 699 persone identificate (di cui 125 risultate con precedenti di polizia o rilievi in banca dati), 331 veicoli controllati: e verifiche capillari sui soggetti sottoposti a misure cautelari e limitative della libertà personale. Un’attività di prevenzione a tutto campo volta a garantire un’estate sicura a cittadini, turisti ed esercenti che operano nel rispetto delle regole.

















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