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Imprese, la Calabria resta indietro: Crotone ultima tra le province italiane con meno aziende

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Imprese, la Calabria resta indietro: Crotone ultima tra le province italiane con meno aziende

L’analisi Cna sulla propensione imprenditoriale fotografa un forte divario tra Nord e Sud. In Calabria Crotone è tra le province con meno imprese in rapporto alla popolazione

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COSENZA – La propensione a fare impresa in Italia resta fortemente legata al territorio, con il Centro-Nord che continua a trainare il tessuto produttivo nazionale. Secondo l’analisi dell’Area studi e ricerche della Cna, al Sud pesano invece la minore presenza di filiere strutturate, la debolezza della domanda interna, le difficoltà di accesso al credito e una dotazione infrastrutturale spesso insufficiente.

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Imprese in Calabria: Crotone nelle ultime posizioni

Tra le province italiane con la più bassa propensione imprenditoriale figura anche Crotone, che registra 58,9 imprese ogni mille abitanti. Un dato che la colloca nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale, insieme ad altre province del Mezzogiorno.

Il valore di Crotone è molto distante da quello delle province ai vertici della classifica: Prato raggiunge infatti 112,4 imprese ogni mille abitanti, seguita da Milano con 110,6 e Rimini con 105,5.

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Il divario tra Nord e Sud

La graduatoria conferma un divario territoriale significativo. Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche concentrano numerose province ai vertici grazie alla presenza di distretti industriali, filiere produttive consolidate, mercati locali dinamici e una forte tradizione artigiana.

Nel Mezzogiorno, invece, la crescita delle imprese è frenata da diversi fattori strutturali, tra cui la riduzione della domanda interna, l’accesso più difficile al credito e le carenze infrastrutturali.

Cna: «Non conta solo la forza economica»

Secondo il presidente della Cna Dario Costantini, la diffusione dell’impresa non dipende esclusivamente dalla forza economica di un territorio. A incidere sono anche la struttura demografica, la qualità delle istituzioni locali, la disponibilità di credito, le infrastrutture materiali e digitali e i tempi della burocrazia.

Piccole imprese fondamentali per i territori

La rete delle piccole imprese, sottolinea la Cna, continua a rappresentare un presidio economico, sociale e occupazionale fondamentale, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree lontane dai grandi centri.

La fotografia restituita dall’analisi evidenzia quindi una sfida importante per la Calabria: rafforzare le condizioni che permettono alle imprese di nascere, crescere e creare occupazione, contrastando allo stesso tempo spopolamento e invecchiamento della popolazione.

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