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A Cosenza fiumi abbandonati, l’allarme di De Cicco: «Su Crati, Busento e Campagnano dalla Regione colpevole omissione»

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A Cosenza fiumi abbandonati, l’allarme di De Cicco: «Su Crati, Busento e Campagnano dalla Regione colpevole omissione»

Il consigliere regionale attacca Occhiuto e Gallo, accusati di fare solo “passerelle” mentre i fiumi richiedono «pulizia e manutenzione urgente. La stagione delle piogge è in arrivo e lo scorso anno abbiamo sfiorato la tragedia»

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Francesco De Cicco fiumi Cosenza

COSENZA – “Il vero tesoro sono i fiumi, ma dobbiamo tenerli puliti”. Con questo fermo monito il consigliere regionale e presidente del gruppo Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco, lancia un nuovo video-denuncia sui social alzando l’asticella dello scontro con i vertici della Cittadella regionale in merito alla sicurezza idrogeologica e alla pulizia dei corsi d’acqua che attraversano la città di Cosenza.

L’attenzione sui fiumi a Cosenza, De Cicco: “Necessaria manutenzione e pulizia”

Nel mirino del consigliere regionale finiscono direttamente il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, e l’assessore all’Agricoltura e Forestazione, Gianluca Gallo. Ma il piano della contestazione si sposta ora dai semplici ritardi burocratici alla chiara responsabilità amministrativa, al principio di legalità e alla tutela dell’incolumità pubblica.  “Caro presidente Occhiuto, caro assessore Gallo, i fiumi Crati, Busento e Campagnano hanno bisogno urgente di manutenzione e pulizia – incalza De Cicco – Lo abbiamo richiesto per iscritto già l’8 febbraio e il 4 agosto lo abbiamo sollecitato. La stagione delle piogge è in arrivo e lo scorso anno abbiamo sfiorato la tragedia“.

Fiumi_Cosenza_De Cicco

De Cicco evidenzia come le note ufficiali inviate nei mesi scorsi formalizzino la piena prevedibilità di eventuali eventi avversi. “Con le diffide e i solleciti scritti inoltrati agli uffici competenti a febbraio e ad agosto, la Regione Calabria è stata messa formalmente a conoscenza delle criticità. Ogni giorno di silenzio che trascorre trasforma un’inerzia amministrativa in una scelta consapevole e colpevole, che espone il territorio e i cittadini cosentini a un pericolo calcolato. Nessuno, domani, potrà alzare le mani e parlare di ‘evento imprevisto’ o di calamità eccezionale”.

Il rischio del danno erariale sui fondi pubblici

Il capogruppo di DPM pone inoltre l’accento sul potenziale rischio di danno erariale legato alla gestione dei fondi pubblici: “Gli operai ci sono e sono bravissimi, i mezzi ci sono pure… che vogliamo fare? Aspettiamo un altro po’? Rimandare gli interventi di manutenzione ordinaria e preventiva, che richiedono costi contenuti e salvaguardano la vita delle persone, – chiarisce De Cicco – significa costringere poi l’Ente a stanziare somme milionarie in regime di ‘somma urgenza’ per riparare i danni a disastro avvenuto. Spendere risorse pubbliche per tamponare emergenze che si sarebbero potute evitare con una corretta programmazione configura un’irresponsabile gestione delle casse regionali”.

Fiumi Cosenza De Cicco 2

Infine, la stoccata politica sulle priorità dell’agenda di Palazzo Campanella: “Fa specie constatare come, mentre i territori rischiano l’isolamento e i fiumi versano in uno stato di totale abbandono, l’attenzione della Giunta regionale sembri concentrarsi esclusivamente su inaugurazioni, sagre e passerelle estive. I cittadini di Cosenza meritano risposte sulla sicurezza e sulla tutela del proprio futuro, non distrazioni istituzionali”.

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