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Ludopatia e gioco d’azzardo: la Calabria è la regione dove è più difficile chiedere aiuto. Un centro ogni 1,8 milioni di abitanti

Calabria

L'ANALISI

Ludopatia e gioco d’azzardo: la Calabria è la regione dove è più difficile chiedere aiuto. Un centro ogni 1,8 milioni di abitanti

Dall’analisi di Oltre il Gioco emerge un grave divario territoriale nell’accesso alle cure per la ludopatia. Mentre nelle Marche c’è un presidio ogni 82mila abitanti, in Calabria il rapporto precipita a 1 ogni 1,8 milioni. La classifica completa e come orientarsi tra SerD e il numero verde dell’ISS.

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ludopatia 3

COSENZA – La ludopatia colloca la Calabria fanalino di coda per la presenza di servizi e centri specializzati dove poter essere aiutati. La nostra regione i conferma la regione italiana in cui è più complicato trovare un punto di riferimento per chi soffre di disturbo da gioco d’azzardo (DGA). Non si tratta di un giudizio sulla qualità dei servizi offerti, ma di un dato che riguarda la loro distribuzione sul territorio: nella regione risulta un solo centro censito, chiamato a coprire, sulla carta, oltre 1,8 milioni di residenti.

Il numero emerge da un’elaborazione di Oltre il Gioco, progetto editoriale indipendente che si occupa di informazione, orientamento e prevenzione sul gioco problematico in Italia, che ha messo a confronto il numero di centri censiti in ogni regione con la relativa popolazione residente.

In Calabria un centro ogni 1,8 milioni abitanti: il divario con la media nazionale

Il rapporto calcolato per la Calabria è di un centro ogni 1.827.571 abitanti, contro una media nazionale di un centro ogni 244.576 abitanti. Uno scarto enorme, che colloca la regione al ventesimo e ultimo posto della graduatoria nazionale stilata da Oltre il Gioco. È bene chiarire cosa misura effettivamente questo dato: non la competenza degli operatori, non l’efficacia dei percorsi terapeutici, non i tempi di attesa né il numero di professionisti coinvolti. L’indicatore fotografa esclusivamente l’accessibilità potenziale, cioè quanti presidi risultano disponibili in rapporto alla popolazione di ciascun territorio.

Ludopatia Calabria_01

Ludopatia; la classifica completa regione per regione

Pos.RegioneCentriAbitanti per centroCentri per 1 mln
1Marche1882.21312,16
2Liguria13116.3078,60
3Valle d’Aosta1122.5548,16
4Abruzzo9140.8027,10
5Umbria6141.7717,05
6Emilia-Romagna28159.8936,25
7Friuli-Venezia Giulia7170.4995,87
8Piemonte20212.7504,70
9Toscana17215.2484,65
10Lombardia43234.0864,27
11Basilicata2262.6403,81
12Molise1285.9403,50
13Lazio19300.4973,33
14Veneto15323.8313,09
15Puglia11351.3892,85
16Trentino-Alto Adige3363.6062,75
17Sardegna4388.6222,57
18Sicilia12397.9332,51
19Campania11506.2461,98
20Calabria11.827.5710,55

Le cinque regioni più critiche

Oltre alla Calabria, le regioni dove risulta più difficile individuare un centro sono Campania (un presidio ogni 506.246 abitanti), Sicilia (uno ogni 397.933), Sardegna (uno ogni 388.622) e Trentino-Alto Adige (uno ogni 363.606). Un quadro che disegna un divario significativo tra il Nord e alcune aree del Centro-Sud, ma anche eccezioni interne, come nel caso del Trentino-Alto Adige.

Le regioni con la maggiore accessibilità

All’estremo opposto della classifica si posizionano Marche, Liguria, Valle d’Aosta, Abruzzo e Umbria. Le Marche guidano la graduatoria nazionale con un centro ogni 82.213 residenti, un valore quasi 22 volte migliore rispetto a quello calabrese. In tutte queste regioni il numero di abitanti per centro resta ben al di sotto della media nazionale.

Perché l’accessibilità ai centri è un tema cruciale

Chiedere aiuto per un problema legato al gioco d’azzardo è, nella maggior parte dei casi, un passaggio tutt’altro che semplice. Vergogna, paura del giudizio, difficoltà a riconoscere la propria condizione e timore delle ricadute economiche e familiari sono ostacoli comuni a chi convive con il disturbo. Quando a questo si aggiunge la scarsità di presidi sul territorio, anche il primo passo – individuare un centro e prendere contatto – può diventare più complicato.

Il problema, va ricordato, non riguarda soltanto chi gioca. Spesso sono familiari, partner e persone vicine ad accorgersi per primi dei segnali d’allarme: debiti, bugie ripetute, richieste di denaro, irritabilità, isolamento, tentativi costanti di rifarsi delle perdite. Anche per loro la presenza di servizi di orientamento accessibili sul territorio fa la differenza.

Poker

Dove chiedere aiuto: i riferimenti nazionali

Per chi si trova in Calabria, o in qualunque altra regione, e ha bisogno di supporto, sono attivi alcuni riferimenti nazionali: telefono Verde dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato al gioco d’azzardo: 800 558822, servizio anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00, rivolto sia a chi gioca sia a familiari e amici.  il portale Web “Uscire dal Gioco” dell’Istituto Superiore di Sanità, che offre una mappatura dei centri di cura per il disturbo da gioco d’azzardo, filtrabile per regione, provincia, tipologia di servizio e tipo di intervento. infine il SerD (Servizi per le Dipendenze) delle ASL territoriali, un ulteriore punto di riferimento in caso di dubbi su dove rivolgersi.

 

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