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«Ospedali sicuri o la sanità crolla»: la Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza contro le aggressioni al personale
Dopo i recenti episodi di violenza negli ospedali del territorio, il duro sfogo della Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, la dottoressa Agata Mollica: «Servono standard di sicurezza adeguati, basta annunci. È il tempo della responsabilità»

COSENZA – La dottoressa Agata Mollica, Presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, è intervenuta con una nota ufficiale a nome di tutto il Consiglio per esprimere piena vicinanza ai professionisti vittima di aggressioni nei luoghi di cura e che richiede un cambio di passo immediato e azioni concrete. L’ultimo episodio appena due giorni fa al Pronto Soccorso di Cosenza, dove un giovane ha devastato gli ambienti provocando danni per 15mila euro, aggredendo un medico che ha riportato un trauma cranico. L’ondata di violenza o. A richiamare l’attenzione sull’emergenza
«Non è una semplice formalità: chi colpisce il medico colpisce il cittadino»
Esprimere solidarietà ai colleghi non rappresenta un atto di facciata, ma il sintomo di un’amarezza profonda di fronte alle quotidiane difficoltà operative. Il messaggio della Presidente Mollica è diretto e privo di ambiguità: “Il gesto si qualifica da sé: colpire chi cura è colpire la Comunità che ha diritto alla cura! Credo non sfugga a nessuno come sia indispensabile garantire standard adeguati di sicurezza per poter espletare al meglio la propria funzione all’interno delle strutture sanitarie”.
Il lavoro del personale medico, specialmente nei settori dell’emergenza-urgenza, si svolge spesso in condizioni complesse, con tempi d’azione ridottissimi e la necessità di governare sistemi ad alta criticità. In questo contesto, la tutela dell’incolumità fisica di chi lavora diventa il prerequisito fondamentale per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini.

I nuovi protocolli di sicurezza con Prefettura e Forze dell’Ordine
Sul fronte operativo, l’Ordine dei Medici di Cosenza è già al lavoro per rafforzare le difese a tutela dei sanitari. Negli ultimi mesi è stata avviata una stretta sinergia con la Prefettura di Cosenza, le Forze dell’Ordine, l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) e l’Azienda Ospedaliera. L’obiettivo è la rimodulazione dei protocolli d’intesa per ridurre i tempi di intervento delle forze di polizia all’interno dei presidi, migliorare la sicurezza passiva ed attiva nei reparti e nei pronto soccorso e fornire risposte efficaci ed immediate nelle situazioni d’emergenza e di potenziale pericolo per il personale.
Clima di sfiducia sui social e il limite delle leggi
La prevenzione della violenza non passa solo attraverso la repressione o la norma penale. Sebbene la legge n. 171/2024 abbia introdotto strumenti importanti come l’arresto in flagranza differita, la misura da sola non basta ad arginare il fenomeno. La dottoressa Mollica punta il dito contro un «incomprensibile clima di sfiducia» alimentato anche dalle testimonianze sui social network, che spesso funziona da detonatore per gesti incontrollati e aggressivi contro chi, ogni giorno, si spende per la collettività.

Ordine dei Medici di Cosenza: impegno che coinvolge l’intera società
La risposta alla crisi non può essere delegata esclusivamente ai singoli medici o alle forze di polizia. L’invito della Presidente Mollica chiama in causa tutti gli attori sociali: cittadini, governance, sistema educativo e società civile. “Non è più il tempo degli annunci, di spot o di scenari irraggiungibili. È il tempo dell’impegno e della responsabilità”. L’OMCeO di Cosenza rinnova dunque il proprio sostegno alla linea della FNOMCeO, caldeggiando una cooperazione sempre più stretta con l’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSPS) per analizzare i contesti ambientali a rischio e applicare soluzioni strutturate e definitive a protezione di chi lavora per la salute pubblica.



















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