Calabria
Salma dimenticata per 9 mesi nella camera mortuaria: il Comune impone la sepoltura
Il caso di un 74enne deceduto a novembre 2025 porta la vicesindaca Loredana Pilegi a firmare un’ordinanza urgente: «Grave pregiudizio per la salubrità pubblica e il decoro del cimitero»

VIBO VALENTIA – Un vecchio detto dice che dinnanzi alla morte siamo tutti uguali, eppure non sempre è così. Lo racconta lo storia di Davide, classe 1951, originario di Monterosso Calabro ma residente a Vibo Valentia, deceduto il 9 novembre 2025. La sua salma giace da ben 9 mesi nella camera mortuaria cittadina in attesa della sepoltura. Quella, infatti, che doveva essere una permanenza solo temporanea, si è protratta per diversi mesi fino a richiedere l’intervento dell’amministrazione comunale.
Salma dimenticata nella camera mortuaria: lo stallo burocratico e le diffide del Comune
Trasferito il 23 novembre scorso nella camera mortuaria del cimitero comunale, il corpo dell’uomo è stato del tutto dimenticato all’interno della struttura per ben nove mesi, senza mai ricevere una degna sepoltura. Ora il Comune corre ai ripari. La vicesindaca Loredana Pilegi ha firmato, infatti, un’ordinanza contingibile e urgente con la quale viene imposto di completare gli adempimenti necessari all’assegnazione del loculo e procedere alla sepoltura.
Secondo quanto ricostruito nel provvedimento, il caso sarebbe rimasto bloccato a causa di procedure amministrative non concluse. Il 29 maggio 2026 l’amministratore di sostegno aveva comunicato al Comune la necessità di procedere con gli adempimenti necessari al pagamento delle somme dovute all’impresa funebre e all’amministrazione per l’assegnazione del loculo. La situazione, tuttavia, non si è sbloccata.
Situazione difficile nel cimitero
Il 10 luglio il Comune aveva già inviato una diffida, fissando un termine di cinque giorni per organizzare la sepoltura. Anche quel termine è trascorso senza che l’adempimento venisse completato. Nel frattempo, la permanenza prolungata della salma nella camera mortuaria avrebbe determinato, secondo quanto riportato nell’ordinanza, esalazioni maleodoranti, fino a configurare un “grave pregiudizio per la salubrità pubblica e per il decoro del cimitero”.
Questi i motivi che hanno spinto il Comune al nuovo provvedimento imponendo ora all’amministratore di sostegno di regolarizzare le procedure per l’assegnazione del loculo e procedere alla sepoltura. In caso di ulteriore inadempienza, Palazzo Luigi Razza procederà direttamente d’ufficio, anticipando le spese necessarie e provvedendo successivamente al recupero delle somme nei confronti del soggetto obbligato

















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