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Un Palacongressi a Vaglio Lise: Confapi rilancia il progetto da 190 milioni tra rigenrazione e nuovi posti di lavoro a Cosenza

Area Urbana

NUOVO DISTRETTO

Un Palacongressi a Vaglio Lise: Confapi rilancia il progetto da 190 milioni tra rigenrazione e nuovi posti di lavoro a Cosenza

Il progetto punta a fare di Cosenza un punto di riferimento nazionale per il turismo congressuale, fieristico e degli eventi. Il presidente Napoli: “Vaglio Lise nuova porta d’accesso alla città e polo capace di attrarre investimenti, imprese, eventi e visitatori”

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COSENZA – Un grande Palacongressi e Centro Fieristico nell’area di Vaglio Lise per fare di Cosenza un punto di riferimento nazionale per il turismo congressuale, fieristico e degli eventi. Un polo multifunzionale da 65 mila metri quadrati, 5 mila posti nella sala plenaria, area fieristica, hotel, servizi e spazi per innovazione e imprese.

Palacongressi a Vaglio Lise da 20mila metri quadri e 5 mila posti: il progetto

È questa la visione alla base della proposta progettuale promossa da Confapi Calabria  (Confederazione italiana della piccola e media industria privata) che individua nell’area di Vaglio Lise la sede strategica per la realizzazione di un Convention & Expo Center capace di coniugare congressi, fiere, eventi, ospitalità, innovazione e rigenerazione urbana. La confederazione rilancia il progetto puntando alla rigenerazione urbana e allo sviluppo economico del territorio.

Il progetto preliminare ipotizza una struttura di circa 65 mila metri quadrati, direttamente integrata con la stazione ferroviaria di Vaglio Lise e collegata alle principali arterie regionali. Una posizione ritenuta strategica per rafforzare l’accessibilità della città e trasformare l’area in una nuova porta d’ingresso a Cosenza. Il complesso potrebbe comprendere una sala plenaria da 5 mila posti, un auditorium da 1.500 posti, circa 20 sale congressuali modulari, un’area fieristica di 20 mila metri quadrati e 15 mila metri quadrati di spazi esterni per eventi.

La proposta prevede inoltre strutture ricettive per una capacità complessiva stimata tra 350 e 450 camere, ristoranti, Food Hall, bar, spazi commerciali e servizi. “Non immaginiamo semplicemente un nuovo edificio – sottolinea il presidente Francesco Napoli – ma un’infrastruttura strategica capace di generare sviluppo durante tutto l’anno e di mettere in rete imprese, università, turismo, innovazione e grandi eventi”.

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Un investimento da 190 milioni

Secondo le stime preliminari contenute nel business plan, l’investimento complessivo potrebbe attestarsi intorno ai 190 milioni di euro, tra acquisizione e bonifica, costruzione, tecnologie, arredi, urbanizzazione e imprevisti. Il modello finanziario potrebbe prevedere una combinazione di risorse europee e nazionali, fondi FESR e Fondo di Coesione, strumenti come InvestEU, partenariato pubblico-privato e project financing, con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali e di investitori privati.

Il business plan preliminare ipotizza, a regime, ricavi potenziali nell’ordine dei 57 milioni di euro annui, derivanti da affitto degli spazi, fiere, congressi, concerti, sponsorizzazioni, ristorazione, attività alberghiera e parcheggi. Si tratta di stime preliminari che dovranno essere sottoposte a una successiva e puntuale verifica tecnico-economica e finanziaria.

Un nuovo distretto dell’innovazione: tra occupazione e indotto

Particolare attenzione viene riservata alle ricadute occupazionali spiega Confapi. La fase di costruzione potrebbe coinvolgere circa 1.200 addetti, mentre a regime si stimano circa 450 occupati diretti, ai quali potrebbero aggiungersi tra 1.500 e 2.000 lavoratori nell’indotto. Il progetto ipotizza inoltre un flusso potenziale di 350-500 mila presenze annue, con un impatto economico sul territorio stimato in oltre 80 milioni di euro all’anno.

La proposta guarda anche alla trasformazione urbanistica dell’area. Il Convention & Expo Center dovrebbe essere il cuore di un più ampio distretto dell’innovazione e degli eventi, con incubatori, spazi per startup, servizi alle imprese, strutture alberghiere, attività commerciali, aree verdi, piazze pubbliche e un hub dedicato alla mobilità sostenibile.

L’obiettivo è creare una nuova centralità urbana capace di collegare la stazione ferroviaria con attività economiche, servizi e spazi pubblici, contribuendo alla riqualificazione complessiva di Vaglio Lise.

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Una governance pubblico-privata

Per accompagnare il progetto viene proposta la costituzione di una Fondazione Calabria Congressi, alla quale potrebbero partecipare Regione Calabria, Comune e Provincia di Cosenza, Università della Calabria, Camera di Commercio, Confapi, associazioni imprenditoriali e partner privati. “Una struttura di questa portata richiede una visione condivisa e una governance autorevole. È necessario mettere insieme istituzioni, sistema universitario, mondo produttivo e investitori per costruire un progetto realmente competitivo e sostenibile”.

Ora lo studio di fattibilità

Il prossimo passaggio indicato dalla proposta è la realizzazione di un Piano di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) completo, che dovrà verificare la sostenibilità dell’intervento attraverso analisi di mercato, piano finanziario trentennale, analisi costi-benefici, valutazione dei rischi e masterplan urbanistico. “La proposta – conclude Confapi Calabria – vuole aprire un confronto concreto sul futuro di Cosenza e della Calabria. Vaglio Lise può diventare molto più di un’area ferroviaria: può trasformarsi in una nuova porta d’accesso alla città e in un polo capace di attrarre investimenti, imprese, eventi e visitatori. Ora è il momento di verificare, con strumenti tecnici e finanziari rigorosi, la possibilità di trasformare questa visione in un progetto realizzabile”.

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