Calabria
Inquietanti risvolti sull’anziano ferito a coltellate. Convalidato il fermo della badante: «Volevo rimuovere un animale dall’addome»
La donna, avrebbe allestito nella casa dell’anziano una rudimentale “sala operatoria”. Dopo averlo addormentato gli avrebbe lacerato la zona addominale con un coltello da cucina. È quanto avrebbe detto l’ucraina nel corso dell’interrogatorio

VIBO VALENTIA – Resta in carcere la donna di nazionalità ucraina accusata di aver ferito a coltellate un anziano di 91 anni, a Vibo Valentia, nella sua abitazione. Il Gip, infatti, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato il fermo della donna che lavorava momentaneamente come badante presso la casa dell’uomo, in sostituzione di una connazionale, disponendone la detenzione in carcere per tentato omicidio.
Anziano accoltellato, il racconto agghiacciante della badante
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini condotte dalla Squadra mobile di Vibo Valentia, la donna, avrebbe allestito nella casa dell’anziano una rudimentale “sala operatoria”. Dopo averlo addormentato con sostanze che avrebbero sortito in lui un effetto sedativo, gli avrebbe lacerato la zona addominale con un coltello da cucina perrimuovere un non meglio precisato “animale” all’interno dell’addome dell’uomo. È quanto avrebbe detto l’ucraina nel corso dell’interrogatorio assistita dal suo legale.

Gli agenti delle Volanti hanno trovato l’anziano disteso sul letto privo di coscienza con diverse bende intrise di sangue sul corpo, in particolare nella zona addominale. L’uomo è stato subito portato dal personale del 118 nell’ospedale di Vibo Valentia dove gli sono state riscontrate un’emorragia toracica massiva e una ferita da taglio oltre a più fratture scomposte. Considerata la gravità delle condizioni, il paziente è stato poi trasferito d’urgenza nell’ospedale di Catanzaro dove è ricoverato con prognosi riservata.
Le indagini continuano
Dalle indagini della Squadra mobile è emerso che la donna aveva iniziato a lavorare nell’abitazione dell’anziano alla fine del mese di giugno e avrebbe dovuto concludere l’incarico il 20 agosto, il giorno successivo al fatto. Sul luogo, gli agenti della Squadra mobile hanno sequestrato diversi coltelli, dei guanti in lattice ed una confezione di sodio cloruro, usati o comunque predisposti dalla donna. Alla luce degli elementi raccolti e del pericolo di fuga – nella stanza c’era una valigia pronta – la Squadra mobile ha proceduto al fermo poi convalidato.


















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