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Cerisano, il borgo calabrese da record: spesi tutti i fondi Pnrr. È modello europeo
Il borgo di Cerisano ha completato la spesa e la rendicontazione dei fondi Pnrr, mentre la media nazionale della stessa misura si ferma al 33%. Il 4 settembre il Parlamento Europeo discuterà a Cerisano il futuro delle periferie,

CERISANO (CS) – Con il 100% dei fondi Pnrr spesi e rendicontati al 30 giugno 2026, a fronte di una media nazionale del 33% per la stessa misura, il borgo di Cerisano, nel Cosentino, diventa un laboratorio per la rigenerazione delle periferie europee. Il prossimo 4 settembre il gruppo The Left del Parlamento Europeo terrà nel centro calabrese un dibattito sul futuro delle periferie. I risultati sono stati raggiunti grazie al progetto “Cerisano Factory – Borgo Swing” (Investimento 2.1, Missione 1, Componente 3, Linea B), finanziato dal ministero della Cultura nell’ambito del Piano nazionale borghi sostenuto da Next Generation EU.
Cerisano: le attività da modello europeo
In due anni l’iniziativa ha attivato collaborazioni con il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza per corsi in musica applicata, elettronica e tecnico del suono a Palazzo Sersale, e con l’Università della Calabria per un master di II livello in Organizzazione, leadership e gestione delle risorse umane.

Tra le altre attività avviate figurano la Scuola di Formazione Politica con Asprom, la Desf Summer School, l’Astro Summer Camp e le iniziative artistiche con l’Icsaic dedicate a Michel Fingesten. Sul fronte economico e sociale, il piano ha registrato oltre 31mila presenze nelle recenti edizioni del Festival delle Serre, il coinvolgimento di oltre 100 tecnici locali e l’apertura di nuove attività commerciali e ricettive nel centro storico.
“I fondi europei hanno prodotto economia reale – ha dichiarato il sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia – e consentito di costruire un percorso di crescita fondato su cultura, ricerca e formazione. Il fatto che il Parlamento Europeo abbia scelto il nostro comune conferma la validità di un modello che può essere replicato in altri borghi italiani”.



















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