CASSANO ALL’IONIO (CS) – Un violento e rapido agguato mortale si è verificato questa mattina all’alba, intorno alle 6, nella frazione di Lauropoli. L’esito è tragico: un morto ed un ferito gravissimo. A perdere la vita è Giuseppe Scorza, 34 anni raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo mentre si trovava in un magazzino adibito ad ufficio nella frazione cittadina.
Secondo le prime informazioni raccolte una o più persone sarebbero entrate ed avrebbero sparato con armi da fuoco. Ad essere rimasto gravemente ferito, è invece, Renato Elia, titolare dell’azienda che era insieme a Scorza nel momento della sparatoria. L’uomo sarebbe riuscito a scappare, nonostante le ferite e chiedere aiuto, in un bar a poca distanza.

Agguato a Cassano Ionio, al via le indagini: sequestrate le immagini di sorveglianza
Sull’agguato messo in atto questa mattina stanno già indagando, sotto la coordinazione della Procura di Castrovillari con la pm Angela Cioffi, i carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, coordinati dal Capitano Chiara Baione e dal Tenente Savarese, che hanno provveduto a isolare e mettere in sicurezza la scena del crimine e si sono occupati di eseguire tutti i rilievi del caso.
Scorza e Elia, che erano già noti alle forze dell’ordine, lavoravano in una società addetta alla manutenzione del verde ed Elia era uno dei responsabili. Nei pressi del luogo dell’agguato si trovavano altri operai che quando hanno sentito gli spari sono fuggiti. I carabinieri hanno già provveduto a sequestrare le immagini delle telecamere presenti nella zona per cercare elementi utili all’identificazione dell’autore dell’omicidio e del tentato omicidio.

La prima ricostruzione dei fatti: la sparatoria e la richiesta di aiuto
Si trovavano all’interno di un magazzino adibito ad ufficio in via Fiume, nei pressi di un bar nella frazione Lauropoli al momento dell’agguato Scorza ed Elia. Una – o più persone, il dato non è stato ancora accertato – ha iniziato a sparare con una pistola o una mitraglietta ferendo mortalmente Scorza. I killer sarebbero entrati in azione alle 5.38, sorprendendo Scorza ed Elia all’interno della sede dell’azienda che gestisce i servizi del verde, mentre stavano programmando i turni di pulizia della giornata. I killer hanno aperto il fuoco dall’esterno della struttura. Un intero caricatore è stato scaricato contro Scorza, senza lasciargli scampo.
Elia, pur raggiunto dai proiettili e sanguinante, è riuscito a scappare e chiedere aiuto. Scorza invece è rimasto a terra senza vita. Chi ha sparato si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. E’ questa una prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina all’alba fatta dai carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio che conducono le indagini.
L’agguato del 2022 al padre di Maurizio
Sul movente, al momento, non viene esclusa alcuna ipotesi. Le indagini puntano anche ad accertare se l’agguato di stamani sia da mettere in relazione con l’omicidio del padre della vittima. Giuseppe Scorza era, infatti, il figlio di Maurizio Scorza, morto il 4 aprile 2022 insieme alla compagna Hanene Hedhli in un agguato nelle campagne di contrada Gammellone del comune di Castrovillari, al confine con Cassano all’Ionio.

I loro corpi furono ritrovati all’interno dell’auto. Quello di Scorza nel portabagagli della sua Mercedes, mentre quello della moglie sul sedile lato passeggero della vettura. I due furono uccisi con numerosi colpi di pistola calibro 9. Per l’omicidio dei due è stato condannato a 21 anni di reclusione l’agricoltre Francesco Adduci.
Social