Area Urbana
valori record
Caldo infernale: Cosenza soffoca sotto la bolla africana. Toccati i 44.5°C nella Valle del Crati, in città e a Rende 43°C
L’anticiclone subtropicale porta la quinta ondata di calore a livelli record con cieli lattiginosi, sabbia sahariana e temperature roventi: da domenica calo termico e primi segnali dell’estate settembrina

COSENZA – L’estate 2026 sarà ricordata come una delle più calde e soffocanti. La nuova ondata di caldo infernale ha raggiunto il suo apice e sta mettendo a dura prova diverse regioni del Sud e le 2 Isole maggiori. La risalita di aria rovente sahariana, spinta con forza dal potente anticiclone subtropicale, ha fatto impennare i termometri verso valori da record, trasformando la giornata di venerdì in una vera e propria fornace anche nel Cosentino con valori ampiamente sopra i 42 gradi un pò ovunque.
L’ondata di caldo in corso non si limita soltanto ai picchi record registrati durante le ore più calde: dovremo fare i conti anche con due o tre notti consecutive estremamente calde, caratterizzate da vere e proprie condizioni tropicali. In numerose località della regione le temperature minime non scenderanno al di sotto dei 22 °C. Nelle aree maggiormente colpite, in particolare tra questa notte e sabato, i valori minimi potrebbero assestarsi su livelli eccezionalmente elevati, toccando punte locali di 27-28 °C e rendendo particolarmente difficoltosa la dispersione del calore accumulato lungo tutto l’arco della giornata.

Valle del Crati rovente: a Torano 44,5°C, Cosenza e Rende 43°C
L’area più colpita dall’ondata di caldo africano in Calabria come prevedibile è la Valle del Crati. Le stazioni di rilevamento dell’Arpacal hanno registrato dati eccezionali: poco dopo le 13:30 a Torano Scalo la colonnina di mercurio ha toccato un valore di ben 44,5°C , mentre l‘area urbana tra Cosenza e Rende ha temperature ampiamente sopra i 42 gradi e vicini se non siperiori ai 43. Questi i valori più alti registrati alle 13:30:
Torano Scalo 44,5°C
Castrolibero-Andreotta 43,5°C
Rende 43,3°C
Sartano 43,2°C
Roggiano Gravina 43,1°C
Bisignano 43°C
Luzzi 42,7°C
Cosenza 42,6°C
Valori record anche in Sila a 1200 metri
Se in pianura si soffoca in montagna non va meglio. In Sila temperature elevate sopra i 1200 metri con valori diffusamente sopra i 30 gradi. A Moccone registrata una temperature di 34 gradi, mentre sul lago Cecita la colonnina ha sfiorato i 35 gradi. L’aria rovente resa asfissiante dalla presenza di polvere e sabbia desertica in sospensione sta creando condizioni climatiche opprimenti anche lungo le coste con afa e umidità. Il fenomeno interessa gran parte del Sud e le due Isole maggiori: in Sardegna e Sicilia si attendono punte fino a 45-46°C, mentre Calabria, Puglia e Campania continuano a registrare temperature ampiamente superiori ai 42°C.

Sabbia dal deserto e cieli lattiginosi
Oltre al caldo estremo, un intenso carico di pulviscolo desertico sahariano in sospensione sta avvolgendo il territorio calabrese. Il fenomeno è chiaramente visibile ad occhio nudo: i cieli si presentano opachi, lattiginosi e caratterizzati da intense sfumature giallo-ocra, che diventano più evidenti durante le ore dell’alba e del tramonto. La fase più acuta dell’evento è partita nella notte e avrà il suo massimo nella giornata di oggi.

Caldo infernale fino a domenica. Quando arriva il refrigerio?
La quinta e più intensa ondata di calore della stagione si avvia tuttavia verso una fase di graduale attenuazione. Il picco del flusso africano insisterà fino a sabato, per poi cedere lentamente il passo a correnti leggermente più miti. Sabato 29 agosto il sole e la canicola rimarranno dominanti su tutta la regione, con temperature ancora nettamente al di sopra della media stagionale e picchi elevati nelle zone interne. Domenica 30 agosto il passaggio della coda di un fronte atlantico sulle regioni centrali favorirà l’ingresso di aria meno calda. L’anticiclone arretrerà leggermente verso sud, portando un primo calo termico pur mantenendo un clima estivo.
Per un calo termico significativo bisognerà attendere la prossima settimana, quando l’arrivo di correnti più fresche darà il via alla tipica “estate settembrina”, caratterizzata da un clima più gradevole pur in assenza di una vera rottura stagionale. Per le piogge invece bisognerà ancora attendere
Oggi sono 8 le città da bollino rosso
Sono 8 le città oggi contrassegnate dal bollino rosso. Prevista l’allerta per il rischio salute a Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Nove le città in arancione (effetti negativi sulla salute della popolazione più suscettibile): Ancona, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. Andrà meglio nel Centro-Nord che si aggiudicano la maggior parte dei bollini gialli e verdi.

















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