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Sbarcati in Calabria 42 migranti soccorsi dalla Louise Michel: momenti di tensione con la guardia costiera libica

Calabria

Sbarcati in Calabria 42 migranti soccorsi dalla Louise Michel: momenti di tensione con la guardia costiera libica

Assegnato il porto di Crotone a 400 miglia dal soccorso: a bordo 14 donne e due ricoveri, mentre l’equipaggio denuncia spari da una motovedetta libica durante un’altra manovra in mare

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Migranti porto di Crotone

CROTONE – Sono giunte nel porto di Crotone nella notte del 29 agosto le 42 persone tratte in salvo nel Mediterraneo centrale dalla MV Louise Michel, l’imbarcazione umanitaria sostenuta dallo street artist Banksy. Le operazioni di approdo e le prime cure sanitarie si sono svolte regolarmente dopo una lunga navigazione imposta dall’assegnazione del porto sicuro in Calabria. L’intervento della nave ONG, di bandiera tedesca, si è svolto in acque internazionali a seguito del coordinamento pervenuto dalla piattaforma Alarm Phone, che segnalava un gommone in severe difficoltà alla deriva tra le zone SAR di competenza libica e maltese.

Le operazioni di sbarco e le condizioni dei naufraghi

Le procedure d’accoglienza sulla banchina crotonese sono state dirette e coordinate dalla Prefettura di Crotone, con la gestione operativa sul campo curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura insieme al personale della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. I naufraghi, in prevalenza di nazionalità somala, comprendono anche 14 donne, tra cui una donna in stato di gravidanza. Tutti i migranti sono stati sottoposti ai controlli sanitari immediati coordinati dall’Ufficio vulnerabilità dell’ASP di Crotone con l’assistenza dei volontari della Croce Rossa Italiana. Due delle donne a bordo sono state successivamente accompagnate al presidio ospedaliero locale per accertamenti clinici approfonditi.

MV Louise Michel

Assegnato il porto di Crotone: due giorni di navigazione aggiuntiva

Al momento dell’operazione di salvataggio, la MV Louise Michel si trovava a circa 150 miglia marine dalle coste di Siracusa. Le autorità italiane preposte alla gestione degli sbarchi hanno tuttavia indicato lo scalo di Crotone come Place of Safety (POS). La decisione ha costretto l’equipaggio e le persone soccorse a percorrere una rotta prolungata di quasi 400 miglia marine, traducendosi in circa 48 ore di navigazione supplementare per raggiungere la destinazione assegnata.

Tensione in mare: colpi d’arma da fuoco da una motovedetta libica

L’arrivo in Italia segue di poche ore un grave episodio verificatosi durante le operazioni in mare. L’equipaggio della Louise Michel ha riferito che, nel tentativo di soccorrere un secondo gommone in difficoltà con due persone già cadute in mare, è intervenuta una motovedetta della guardia costiera libica in acque internazionali. Secondo quanto ricostruito, l’unità libica si è avvicinata alla nave umanitaria ed ha esploso due colpi d’arma da fuoco. L’azione ha impedito alla Ong di completare il secondo salvataggio; i membri dell’equipaggio sono rimasti illesi, mentre i migranti a bordo del battello sono stati intercettati e riportati verso le coste libiche.

 

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