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Gli bruciano l’auto sotto casa, l’imprenditore «non faccio un passo indietro, scelgo la legalità»

Calabria

Gli bruciano l’auto sotto casa, l’imprenditore «non faccio un passo indietro, scelgo la legalità»

Procopio Romeo, titolare della Project & Management S.r.l., è rimasto vittima di un incendio doloso nella notte del 27 agosto. L’auto è stata distrutta mentre era parcheggiata sotto casa

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Imprenditore Procopio Romeo - vigili fuoco

PALMI (RC) – Un incendio doloso ha distrutto, nella notte del 27 agosto, l’auto dell’imprenditore di Palmi, Procopio Romeo, titolare dell’azienda Project & Management S.r.l. La vettura era parcheggiata sotto casa quando è stata avvolta dalle fiamme. Il fatto è stato immediatamente denunciato alle autorità, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili. Romeo ha poi affidato ai social una lunga riflessione sull’accaduto, sottolineando la natura intimidatoria di quello che considera un atto rivolto non alla sua persona, ma alla sua attività imprenditoriale.

«È stato un messaggio. Non faccio un passo indietro»

“Nella notte del 27 agosto la mia auto è stata incendiata. Non è stato un incidente e non è stato un atto di vandalismo. È stato un messaggio, mandato di notte, da chi non ha il coraggio di guardare in faccia le persone. Ho sporto denuncia. Ringrazio le forze dell’ordine per la tempestività e per il lavoro che stanno svolgendo, e ho piena fiducia che arriveranno a chi ha agito e a chi eventualmente ha mandato. Sul resto non aggiungo altro: le valutazioni spettano a chi indaga e sarà quella la sede”.

“Una cosa però la dico. Quello che è successo non riguarda l’uomo, riguarda l’imprenditore: sono stato colpito per il lavoro che faccio. Chi ha voluto spaventarmi ha sbagliato persona. Ho costruito la mia attività con il lavoro, rispettando le regole e pagando le tasse. Continuerò esattamente come prima: nessun cambio di rotta, nessun passo indietro.”

«La mia scelta resta la legalità»

Sarebbe ipocrita dire di non aver provato paura. È un sentimento umano e chi intimidisce ci conta sopra. Ma la paura non decide al posto mio: decidono le mie scelte, e la mia scelta resta la legalità. Un’impresa che viene colpita non è mai un fatto privato: è un fatto che riguarda un’intera comunità, e come tale meriterebbe di essere trattato. In giornate come queste si vede con precisione chi c’è e chi non c’è. Contano le parole che arrivano, e contano anche quelle che non arrivano. A chi vive la stessa cosa in silenzio dico una cosa sola: denunciate. Il silenzio è l’unico vero alleato di chi minaccia. Si torna al lavoro. Come sempre”.

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