Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

«La sedia a rotelle non è in regola»: l’odissea dell’ex paralimpica che perde il volo per Crotone

Calabria

«La sedia a rotelle non è in regola»: l’odissea dell’ex paralimpica che perde il volo per Crotone

Patrizia Saccà, bronzo nel tennistavolo alle Paralimpiadi di Barcellona 1992, racconta l’odissea vissuta all’aeroporto di Torino Caselle per una contestazione sulla batteria al litio del ruotino elettrico della sua carrozzina

Pubblicato

il

patrizia sacca' paralimpica carrozzina 01

TORINO – Protagonista della vicenda è Patrizia Saccà, e nello specifico la carrozzina dell’ex atleta paralimpica e medaglia di bronzo nel tennistavolo ai Giochi di Barcellona del 1992. Doveva partire dall’aeroporto di Torino Caselle diretta a Crotone, ma ha perso il volo dopo una discussione sulla documentazione relativa alla batteria al litio del ruotino elettrico agganciato alla sua carrozzina.

Il racconto dell’ex paralimpica e la carrozzina

La donna racconta di essere arrivata in aeroporto domenica scorsa alle 8.20, mentre il volo Ryanair era previsto alle 9.50. Si era presentata alla Sala Amica, il servizio dedicato ai passeggeri con mobilità ridotta, portando con sé la documentazione tecnica del dispositivo. La batteria al litio ha una capacità di 300 wattora, il limite massimo previsto dalla Iata, mentre il peso del ruotino è di circa 20 chili.

patrizia sacca' paralimpica carrozzina 02

«Ma allo sportello del check-in mi è stato contestato che quelle informazioni non risultavano». Saccà avrebbe quindi cercato di chiarire la situazione mostrando i documenti e chiedendo di poter parlare con un responsabile. «Non è servito».

patrizia sacca' paralimpica carrozzina 03

Il volo perso

 

Alle 9.20 il volo è stato chiuso e per l’ex atleta è iniziata una lunga attesa in aeroporto, durata fino a sera. Grazie all’intervento di una dipendente della biglietteria, Saccà è riuscita infine a trovare un volo alternativo per Lamezia Terme. Non è la prima volta che la donna racconta problemi legati al trasporto della propria carrozzina elettrica. Nel dicembre 2024 aveva già riferito di un’odissea vissuta durante un viaggio con scalo a Monaco. Anche in questa occasione il suo obiettivo, spiega, non è individuare responsabilità personali. Al momento da Ryanair non sarebbe arrivato alcun commento.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social