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San Giovanni in Fiore, al via “La mia estate”: voucher fino a 3.000 euro per i ragazzi con disabilità
A San Giovanni in Fiore fino a 3.000 euro per ogni bambino o ragazzo con disabilità: la misura “La mia estate” sostiene le famiglie r finanzia centri estivi, sport, laboratori e assistenza educativa

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Sostenere le famiglie e garantire ai bambini e ai ragazzi con disabilità opportunità di socializzazione, gioco, sport e crescita insieme ai propri coetanei. È questo l’obiettivo della misura “La mia estate”, presentata dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Belcastro.
Il progetto vede San Giovanni in Fiore nel ruolo di Comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, insieme ai Comuni di Caccuri, Cerenzia, Savelli e Castelsilano. Un intervento che punta a trasformare il principio dell’inclusione in un sostegno concreto alle famiglie e in nuove opportunità per i ragazzi.
«L’attenzione verso le persone più fragili e il sostegno concreto alle famiglie non sono solo impegni d’agenda, ma il cuore pulsante della nostra azione amministrativa», sottolinea Belcastro, evidenziando come garantire la partecipazione dei giovani con disabilità alla vita sociale rappresenti una precisa scelta dell’amministrazione.
San Giovanni in Fiore: voucher fino a 3.000 euro
Il progetto si articola in due principali linee di intervento. La prima riguarda il sostegno diretto alle famiglie, attraverso voucher sociali del valore massimo di 3.000 euro per ciascun destinatario.
Le risorse potranno essere utilizzate per sostenere i costi di centri estivi, attività ricreative e sportive, laboratori e assistenza educativa individualizzata.
La misura è rivolta a bambini e ragazzi di età compresa tra 6 e 19 anni, con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, articolo 3 comma 3, residenti nei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Sociale. Tra i requisiti è prevista anche la disponibilità di un ISEE ordinario in corso di validità.
Coinvolti anche enti e professionisti del territorio
La seconda linea di intervento punta invece alla valorizzazione della rete degli operatori. L’obiettivo è coinvolgere Enti del Terzo Settore, cooperative sociali e professionisti presenti sul territorio, mettendo al centro la qualità dei servizi e lasciando alle famiglie la possibilità di scegliere le attività e gli operatori più adatti alle esigenze dei propri figli.
«Vogliamo dare centralità alla qualità dei servizi e garantire alle famiglie la massima libertà di scelta», spiega l’assessore Belcastro.
Le scadenze
Sono due le date da segnare per chi intende partecipare alla misura.
Gli erogatori di servizi dovranno presentare la manifestazione d’interesse entro le ore 12 del 15 settembre 2026.
Per le famiglie, invece, il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12 del 30 settembre 2026.
Le domande potranno essere presentate a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune capofila, indicando sulla busta la dicitura Avviso “La mia estate”, oppure tramite PEC all’indirizzo protocollogenerale@pec.comune.sangiovanniinfiore.cs.it. È inoltre possibile rivolgersi all’ufficio competente del proprio Comune di residenza.
L’iniziativa, nelle intenzioni dell’amministrazione, si inserisce in una più ampia politica sociale orientata a ridurre le situazioni di isolamento e a costruire una comunità maggiormente inclusiva.
«Continuiamo a lavorare ogni giorno per una politica sociale che risponde ai bisogni reali, che abbatte i muri dell’isolamento e che mette la persona sempre al centro», conclude Belcastro, ringraziando i Comuni dell’Ambito, i dipendenti, la responsabile del servizio e gli esperti che hanno collaborato alla realizzazione della misura.


















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