Area Urbana
SEGNALAZIONI
Cinghiali a Rende, 2 esemplari avvistati ai piedi del centro storico. E’ allarme anche per le colture
Due esemplari di grandi dimensioni avvistati ieri sera in via San Pietro, ai piedi del centro storico. Cresce la preoccupazione tra i residenti ma anche il rischio per i danni alle aziende agricole

RENDE – Apprensione ieri sera a Rende per l’avvistamento di due cinghiali di taglia grande in via San Pietro, ai piedi del centro storico. Intorno alle 19, i due ungulati si aggiravano davanti al cancello di un complesso residenziale, nei pressi dei mastelli dei rifiuti.
Nei mesi scorsi, la presenza di cinghiali era stata segnalata in diverse zone della provincia, da Mendicino a Cerisano, fino al Tirreno Cosentino, dove il sindaco di Acquappesa aveva espresso preoccupazione per la presenza incontrollata degli animali che rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza delle persone, degli automobilisti e di quanti quotidianamente vivono e frequentano queste zone.

E non è certo il primo caso di avvistamento di cinghiali in zone abitate: nei mesi scorsi a Soverato, una donna è stata aggredita da un branco di cinghiali in pieno centro, vicino all’ospedale, mentre stava passeggiando con i suoi cani. È riuscita a salvarsi rifugiandosi nel cortile di una casa grazie all’aiuto di un residente. L’episodio di Rende dunque, riaccende l’attenzione sulla presenza sempre più frequente degli ungulati nei centri abitati.

La presenza dei cinghiali e i danni agli imprenditori agricoli: l’attacco di Giancarlo Greco
Un problema che non riguarda solo i cittadini, ma soprattutto le aziende agricole. In merito è intervenuto nelle scorse ore sui social l’imprenditore Giancarlo Greco, che ha puntato il dito contro l’assessore regionale Gianluca Gallo: “C’è chi balla e chi aspetta (gli agricoltori calabresi)”.
In un video Greco, si concentra soprattutto sulle conseguenze della presenza dei cinghiali per le attività agricole calabresi e denuncia i costi e i ritardi legati ai risarcimenti: “rispettate il settore degli agricoltori. Ma è possibile che in Italia non si riesce più a risolvere questo problema dei cinghiali? In Calabria stanno distruggendo tutte le colture”. Greco ha poi sostenuto che gli agricoltori debbano affrontare anche il costo della perizia per quantificare i danni: “oltre al danno deve pagare per far venire un perito della regione che ha accerti il danno”.
“Pagate i danni agli agricoltori”
Nel suo intervento, l’imprenditore ha criticato anche i tempi dei rimborsi e le proposte di transazione avanzate agli agricoltori. “In Calabria aspettano già da tre anni il rimborso dei danni da cinghiale”, ha affermato, chiedendo alla Regione di intervenire. Greco ha inoltre sollecitato un maggiore ricorso ai selettori autorizzati per gli abbattimenti e ha concluso con un appello alla politica: “quindi quando uno fa l’assessore regionale non lo fa per le passarelle delle fiere, lo fa per risolvere i problemi agli agricoltori, agli agricoltori, a quelli che non vi chiedono nulla, non vi chiedono contentini, vi chiedono solamente dignità. Per cortesia rispettate il settore degli agricoltori”.



















Social