SPEZZANO DELLA SILA (CS) – Sono 60 le specie ornitiche nidificate tra i secolari alberi dei Giganti della Sila e aree limitrofe. Ad accertarlo uno studio ornitologico, presentato presso il Casino Mollo nella Riserva di Fallistro, dal titolo “Un bosco che canta”. Di queste il 40% è di interesse conservazionistico a livello europeo. A contribuire in modo particolare alla presenza di queste specie ornitiche il patrimonio boschivo della riserva dei Giganti della Sila gestita dal FAI.

60 specie ornitiche in tre anni di ricerca
Un dato quello accertato da questo studio che conferma la unicità di questo polmone verde nel cuore del Parco Nazionale della Sila. Dopo tre anni di ricerche, è stato possibile realizzare dunque, un censimento che consente di aggiungere un nuovo tassello alla conoscenza della biodiversità che trova rifugio tra i grandi patriarchi della Sila.
Le indagini sono state condotte nel periodo compreso tra il 2023 e il 2025 da Gianluca Congi, vicepresidente della Società Ornitologica Italiana e coordinatore del Gruppo Locale di Conservazione LIPU Sila, e Tommaso Talerico, del FAI e membro del Gruppo Locale di Conservazione LIPU Sila.

Nel corso della ricerca sono stati archiviati 1.230 dati, che hanno permesso di elaborare la prima check-list degli uccelli nidificanti all’interno della Riserva dei Giganti della Sila e nelle aree contigue. Un patrimonio di informazioni prezioso per comprendere meglio la presenza e la distribuzione dell’avifauna in uno degli ambienti naturali più importanti dell’altopiano silano
Social