Area Urbana
L'ORDINANZA
Cosenza, ancora problemi alle fontane pubbliche. Acqua non potabile in quelle di Piazza Loreto, scatta il divieto
Il sindaco di Cosenza Franz Caruso vieta l’uso potabile dell’acqua delle fontane pubbliche di Piazza Loreto per parametri non conformi riscontrati dopo i controlli di ARPACAL e ASP

COSENZA – Nuovo stop all’utilizzo ad uso potabile dell’acque erogate dalle fontane pubbliche. Questa volta il divieto interessa su quelle di Piazza Loreto. Il Sindaco Franz Caruso ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale dispone il divieto immediato di consumo umano dell’acqua erogata nella piazza a causa di parametri non conformi ai requisiti di qualità previsti dalla legge. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle segnalazioni ufficiali inviate dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.
I controlli analitici effettuati dall’ARPACAL di Cosenza il 1° settembre 2026 hanno infatti evidenziato il mancato rispetto dei parametri di sicurezza previsti sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Solo una settimana fa era stato rimosso invece il divieto nelle fontane pubbliche nel centro storico, in particolare nella villa Vecchia e in via Campagna.
Acqua non potabile nelle fontane di Piazza Loreto: le modalità d’uso consentite
A tutela della salute pubblica e a scopo puramente precauzionale, il Comune ha stabilito precise prescrizioni per i cittadini e per chiunque frequenti la piazza:
- Divieto d’Uso Potabile: È vietato bere l’acqua direttamente dalle fontane o utilizzarla per scopi alimentari senza preventiva bollitura.
- Usi Consentiti: L’acqua erogata dalla rete idrica interessata può essere impiegata esclusivamente per scopi igienici (pulizia della casa e igiene personale).
- Utilizzo Alimentare Solo previa Bollitura: Qualora sottoposta a bollitura, l’acqua potrà essere usata per la preparazione di alimenti, igiene orale, lavaggio di stoviglie, utensili da cucina e articoli per l’infanzia.
A seguito dell’ordinanza è stata tempestivamente applicata una segnaletica ben visibile recante la dicitura «ACQUA NON POTABILE – DIVIETO DI UTILIZZO PER IL CONSUMO UMANO». Ove necessario, l’erogazione potrà essere temporaneamente inibita per consentire gli interventi tecnici volti a ripristinare la potabilità. Il divieto rimarrà in vigore fino al rientro dei parametri entro i limiti di legge, che dovrà essere confermato dai nuovi campionamenti di laboratorio condotti dalle autorità sanitarie. L’uso potabile potrà riprendere solo dopo l’emissione di una formale ordinanza di revoca.





















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