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Omicidio Maria Chindamo: 8 nuovi indagati, test su reperti e ulteriori accertamenti scientifici

Calabria

Nuova fase investigativa

Omicidio Maria Chindamo: 8 nuovi indagati, test su reperti e ulteriori accertamenti scientifici

La Dda di Catanzaro ha disposto nuove analisi biologiche e dattiloscopiche su alcuni reperti sequestrati nel corso delle indagini sulla scomparsa e sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice di 44 anni sparita nel maggio 2016 davanti alla sua azienda agricola di Limbadi

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maria chindamo

VIBO VALENTIA – Sono otto le nuove persone iscritte nel registro degli indagati nell’inchiesta sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice di Laureana di Borrello scomparsa il 6 maggio 2016 davanti alla propria azienda agricola di Limbadi, nel Vibonese. La pm della Dda di Catanzaro Annamaria Frustaci ha notificato un’informazione di garanzia a Giovanni Capone, Vincenzo e Francesco Arceri, Tommaso e Antonino Biondo, al bulgaro Sasho Emilov Dimitrov, Davide Errigo e al rumeno Laurenthiu Georghe Nicolae.

Maria Chindamo 2

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso, oltre a distruzione e occultamento di cadavere. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, il corpo della donna sarebbe stato dato in pasto ai maiali e successivamente distrutto con la fresa di un trattore.

Caso Maria Chindamo, gli esami al Ris di Messina

La nuova fase investigativa prevede ulteriori accertamenti scientifici su diversi reperti già acquisiti. Le operazioni sono state fissate per il 14 e il 21 settembre nei laboratori del Ris di Messina e comprenderanno analisi biologiche e dattiloscopiche. Tra gli oggetti sottoposti a esame figurano una fresa agricola che presenterebbe tracce ematiche sulla lama, un Mitsubishi Pajero con macchie di sangue sui sedili e un paio di scarpe sportive ritrovate nell’abitazione rurale della vittima.

Al vaglio anche due mozziconi di sigaretta il cui Dna era già stato attribuito a Dimitrov. Restano inoltre sotto sequestro la Dacia Duster di Maria Chindamo, una cintura in cuoio spezzata rinvenuta durante gli scavi del 2016 e una Fiat Cinquecento sequestrata nel dicembre scorso.

maria chindamo

Il processo già in corso

A Catanzaro è intanto in corso il processo a carico di Salvatore Ascone, 60 anni, accusato di aver preso parte alla pianificazione, all’organizzazione e all’esecuzione del delitto insieme all’ex suocero di Maria Chindamo, Vincenzo Punturiero, nel frattempo deceduto. Secondo l’accusa, Punturiero avrebbe commissionato l’omicidio ritenendo la separazione del figlio da Maria Chindamo la causa del suicidio dell’uomo, avvenuto nel 2015. Ascone, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbe partecipato al delitto anche in relazione al proprio interesse ad acquisire un terreno dell’imprenditrice e al suo ruolo di referente della cosca Mancuso.

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