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Sottosegretari, per il Tar il ricorso della Regione è inammissibile. Consiglieri Pd: «Occhiuto riferisca in aula»

Calabria

L'APPELLO

Sottosegretari, per il Tar il ricorso della Regione è inammissibile. Consiglieri Pd: «Occhiuto riferisca in aula»

I consiglieri chiedono al presidente di chiudere “questa pagina triste della politica calabrese. La nomina di due figure inutili come i sottosegretari, pagate con i soldi dei cittadini, deve essere decisa dai calabresi”

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Sottosegretari

CATANZARO – Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha dichiarato inammissibile “per difetto relativo di giurisdizione” il ricorso della Regione Calabria sulla questione dei sottosegretari contro l’Ufficio centrale regionale per il Referendum presso la Corte di Appello di Catanzaro, che, accogliendo la richiesta di sette consiglieri regionali, aveva dato il via libera allo svolgimento del referendum per confermare le modifiche allo Statuto regionale.

Nelle more della decisione del Tar giunta oggi, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha indetto il referendum per il 29 novembre. Di fronte a questa decisione consiglieri del gruppo del Pd si appellano al presidente Occhiuto chiedondogli di riferire in aula per chiudere una volta per tutte questo capitolo.

Tar-Calabria regione sottosegretari 01

La decisione del Tar Calabria: “Ricorso inammissibile per difetto (relativo) di giurisdizione”

Il Tar, è scritto nel provvedimento, “trova convincente la ricostruzione per cui nel contesto dell’iter di indizione del referendum popolare sulle modifiche allo Statuto non vi siano che posizioni di diritto soggettivo pubblico, non rilevandosi, né sul piano soggettivo, né su quello oggettivo, l’esercizio di poteri amministrativi”. Pertanto, “il giudice dotato di giurisdizione è il giudice ordinario. Non spetta a questo Tribunale individuare in concreto il giudice ordinario competente, né lo strumento specifico di tutela. Si tratta, infatti, di questioni che rientrano nel demanio esclusivo del diverso plesso giurisdizionale cui è attribuita la giurisdizione”.

In conclusione, per i giudici del Tar Calabria, il ricorso deve “essere dichiarato inammissibile per difetto (relativo) di giurisdizione, salva la possibilità di riproposizione dell’azione davanti al competente giudice ordinario”.

porto d'armi

Sottosegretari, l’appello dei consiglieri Pd ad Occhiuto

“La Regione non ottiene dal Tar l’annullamento del decreto sul referendum. Occhiuto se ne faccia una ragione e venga in aula a chiudere questa pagina triste della politica calabrese. La nomina di due figure inutili come i sottosegretari, pagate con i soldi dei cittadini, deve essere decisa dai calabresi”.

“La Regione ha scelto la strada del contenzioso per provare a fermare il referendum, ma tutto ciò non ha prodotto l’effetto desiderato. La pronuncia del Tar Calabria sul ricorso promosso dalla Regione riguardo il referendum sull’istituzione dei sottosegretari conferma quello che diciamo da tempo. – precisano i consiglieri dem – Una questione così importante come la nomina di due sottosegretari, pagati centinaia di migliaia di euro all’anno con i soldi dei cittadini senza nessuna reale mansione, non può essere calata dall’alto ma deve essere decisa dai calabresi. E’ arrivato il momento che anche il Presidente Occhiuto se ne faccia finalmente una ragione e non continui con questo gioco al massacro”.

Consiglieri regionali Pd

“Faccia la scelta di eliminarli”

“E’ arrivato il momento che il nostro Presidente, – aggiungono – da sempre inebriato dalla figura dell’uomo solo al comando, faccia un passo indietro e abbia il coraggio di tornare in aula in Consiglio Regionale e mettere fine a questa pagina triste della politica calabrese, messa in scena solo per moltiplicare le poltrone e dare risposte ai vari partiti della coalizione. Ora la palla è nelle sue mani e ci auguriamo, per il bene dei calabresi, che faccia la scelta di eliminare per le vie istituzionali le figure dei sottosegretari. Perché perseverare “diabolicamente” sulla strada da lui intrapresa e portare i calabresi al voto in novembre per il referendum significherebbe perdere ancora tempo e sprecare ben 7 milioni di euro del bilancio regionale. La Calabria e i calabresi, caro Presidente, crediamo che abbiano altre priorità.

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