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Da infermiere a presidente OPI, Cicia scende in campo per l’ospedale di Praia: “Salviamolo”
Il presidente dell’Opi Salerno, che proprio a Praia iniziò la sua carriera nel 1980, richiama le istituzioni alla responsabilità: «Difendere un ospedale significa, prima di tutto, difendere le persone»

PRAIA A MARE (CS) – Un legame professionale e umano che affonda le radici nel passato e che oggi torna al centro dell’attenzione, alla luce della discussione sul futuro dell’ospedale di Praia a Mare. A intervenire è Cosimo Cicia, presidente dell’Ordine degli Infermieri della provincia di Salerno (OPI Salerno), che proprio nella struttura praiese, nel 1980, ha iniziato il proprio percorso professionale.
Un’esperienza che, a distanza di oltre quarant’anni, conserva per Cicia un significato particolare e che lo porta oggi a richiamare l’attenzione sull’importanza del presidio ospedaliero per l’intero territorio.

Ospedale di Praia, Cicia: “Salviamolo”
Nella nota diffusa, il presidente dell’OPI Salerno sottolinea innanzitutto il valore personale di quel legame:
«Ci sono luoghi che appartengono alla propria storia professionale e umana. Per me, Praia a Mare è uno di questi.
Era il 1980 quando, all’inizio del mio percorso lavorativo, ho vissuto proprio in questa realtà la mia prima esperienza professionale. E già allora avevo ben chiara l’importanza che quel presidio ospedaliero rappresentava per la comunità e per un territorio che, soprattutto nei mesi estivi, vedeva aumentare considerevolmente la propria popolazione».

Oggi, con un ruolo istituzionale alla guida degli infermieri della provincia di Salerno, Cicia guarda dunque a Praia a Mare con una prospettiva diversa, ma senza dimenticare quella prima esperienza: «A distanza di tanti anni, oggi che ricopro il ruolo di Presidente dell’OPI Salerno, guardo a quella realtà con gli occhi dell’infermiere che sono stato e con la responsabilità istituzionale che oggi mi è affidata».
Il tema centrale della sua riflessione è la difesa del presidio ospedaliero, che, secondo Cicia, non può essere affrontata esclusivamente attraverso una valutazione di carattere economico o organizzativo.
«La difesa di un presidio ospedaliero non può essere considerata soltanto una questione organizzativa o di numeri. Un ospedale è un punto di riferimento per la salute delle persone, soprattutto per chi vive nei territori più lontani dai grandi centri».

Ed è proprio la particolare collocazione di Praia a Mare, insieme alle caratteristiche del territorio e alla forte presenza turistica nei mesi estivi, a rendere necessario, secondo il presidente dell’OPI Salerno, un servizio sanitario in grado di assicurare prossimità e tempestività.
«Praia a Mare, per la sua posizione e per le caratteristiche del territorio, ha bisogno di una sanità capace di garantire prossimità, sicurezza, tempestività e continuità assistenziale».
Da qui l’invito a valutare il futuro della struttura tenendo conto delle esigenze della popolazione: «Ecco perché ritengo importante che ogni decisione sul futuro del presidio venga assunta tenendo conto non soltanto degli aspetti economici e organizzativi, ma soprattutto dei bisogni reali dei cittadini e delle peculiarità del territorio».
Una posizione che Cicia lega a una concezione della sanità fondata sulla prossimità e sulla tutela delle comunità locali: «La sanità non può arretrare proprio là dove le persone hanno maggiormente bisogno di sentirsi tutelate».
Nel suo intervento, il presidente dell’OPI Salerno ribadisce inoltre il ruolo degli infermieri e degli operatori sanitari nella difesa dei presidi territoriali: «Da infermiere, prima ancora che da Presidente di un Ordine professionale, sento il dovere di dire che i presidi territoriali vanno difesi, valorizzati e messi nelle condizioni di funzionare».
E torna ancora una volta al ricordo di quel 1980, quando proprio a Praia a Mare iniziò la sua attività professionale: «La mia è anche una testimonianza personale: nel 1980, a Praia a Mare, ho iniziato il mio cammino professionale».
Da quella esperienza nasce una convinzione che, a distanza di tanti anni, Cicia dice di continuare a condividere: «Oggi, dopo tanti anni, continuo a credere nella stessa cosa: la salute non ha territori di serie A e territori di serie B. Ogni comunità ha diritto alla migliore assistenza possibile».
Il messaggio finale è rivolto alle istituzioni, chiamate a collaborare per garantire un futuro al presidio: «Per questo mi auguro che tutte le istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, sappiano fare squadra per salvaguardare il presidio ospedaliero di Praia a Mare e garantire un futuro alla sanità di questo territorio».
Una riflessione che si chiude con una frase che riassume il senso dell’intervento e il legame tra sanità e territorio: «Perché difendere un ospedale significa, prima di tutto, difendere le persone».



















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