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Si fingono carabinieri e finanzieri al telefono, sventate 5 truffe grazie alla prontezza dei cittadini

Calabria

Si fingono carabinieri e finanzieri al telefono, sventate 5 truffe grazie alla prontezza dei cittadini

L’attenzione dei cittadini e la prontezza delle forze dell’ordine hanno evitato il peggio. I malviventi hanno chiesto alle vittime di recarsi d’urgenza agli uffici della finanza, di fare un “controllo dei gioielli” e raccontato del furto dell’auto di famiglia

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VIBO VALENTIA – Una serie di tentativi di truffa telefonica ha messo in allarme la provincia di Vibo Valentia, ma l’attenzione dei cittadini e la prontezza delle forze dell’ordine hanno evitato il peggio. Nelle ultime ore, ben cinque episodi sono stati registrati e sventati in diversi comuni del Vibonese, con un modus operandi consolidato. I malviventi si fingono carabinieri o finanzieri per sottrarre denaro o spingere le vittime ad abbandonare le proprie abitazioni.

Sventate le truffe dei finti finanziari: pronti per entrare in casa

Tra i comuni di Zaccanopoli e Rombiolo si sono concentrati tre dei cinque casi segnalati. In queste occasioni, i truffatori si sono qualificati come uomini della Guardia di Finanza, chiedendo alle vittime di recarsi d’urgenza presso gli uffici di Tropea.

La strategia mirava a far allontanare i residenti dalle loro case per lasciare le abitazioni incustodite. La reazione immediata dei cittadini, che hanno contattato le stazioni locali dei Carabinieri, ha permesso di sventare i raggiri: i militari hanno raccomandato ai residenti di rimanere in casa e hanno subito avviato i controlli sul territorio.

Finti carabinieri: tra la truffa dell’auto rubata ed il controllo dei gioielli

A Mileto, invece, l’esca ha puntato sul fattore emotivo. Un’anziana è stata contattata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri che le ha riferito che l’auto di famiglia era stata rubata e utilizzata per compiere una rapina. Il racconto, studiato per generare panico, non ha però tratto in inganno i familiari della donna. Notate le incongruenze nella telefonata, i parenti hanno riagganciato e avvisato direttamente la centrale dell’Arma.

Un copione diverso è andato in scena a Drapia, dove una donna ha ricevuto la chiamata di presunti Carabinieri intenti a richiedere un immediato “controllo dei gioielli” custoditi in casa. Capito al volo il tentativo di estorsione, la vittima ha chiuso la conversazione e allertato le forze dell’ordine.

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