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Il crollo nel centro storico di Bocchigliero. Il gruppo consiliare “La Svolta” attacca «un decennio di immobilismo»
Il cedimento, avvenuto domenica, riaccende il nodo della rigenerazione del borgo antico di Bocchigliero. L’opposizione accusa l’amministrazione di immobilismo e attacca «Non è una fatalità»

BOCCHIGLIERO (CS) – Il crollo di una porzione di palazzo nel cuore del centro storico di Bocchigliero, avvenuto domenica mattina, ha riacceso il dibattito politico nel piccolo comune della Sila Greca cosentina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dal cedimento. Non si registrano feriti, ma l’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema della manutenzione e della riqualificazione del borgo antico.
Crolla la porzione di uno stabile abbandonato
L’edificio coinvolto nel crollo, secondo quanto riferito dal gruppo consiliare «La Svolta», risultava da tempo privo di interventi di manutenzione. Nella zona vivono ancora alcune famiglie, che hanno avvertito distintamente il cedimento. Le immagini scattate dai residenti nell’immediatezza dell’accaduto hanno fatto rapidamente il giro dei social, alimentando la discussione sullo stato di conservazione del centro storico. Dopo la messa in sicurezza dei luoghi, il nodo che resta aperto riguarda il decoro urbano e gli interventi strutturali di riqualificazione dell’abitato antico, dove sono presenti diverse case abbandonate e in condizioni precarie.
L’affondo della lista civica «La Svolta»
Il gruppo di opposizione «La Svolta» ha diffuso una nota durissima nei confronti dell’amministrazione comunale, in carica — sottolineano — da dodici anni. Secondo la lista civica, il crollo non sarebbe una fatalità imprevedibile, ma la conseguenza diretta dell’abbandono in cui, a loro giudizio, sarebbe stato lasciato il centro storico. Nel documento, il gruppo parla di oltre un decennio di immobilismo e di assenza di programmazione, elencando quelli che considera i settori più critici della vita amministrativa locale: servizi, sanità, lavoro e scuola. La nota denuncia inoltre lo stato di degrado in cui verserebbe l’area della palestra comunale, descritta come ridotta da tempo a una discarica a cielo aperto.
«Al vuoto amministrativo si aggiunge un disastro annunciato da anni: l’abbandono e l’incuria in cui versa il paese e il centro storico, una condizione denunciata e contestata da tempo.
È proprio il centro storico, con case abbandonate e pericolanti, a cadere a pezzi, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini, ormai rassegnati alle continue negligenze di chi dovrebbe rappresentarli. Immagini terribili e preoccupanti sono quelle scattate dai cittadini, che immortalano il crollo di un’abitazione nel cuore del paese. Crollano i sacrifici di una vita, crollano le speranze di un paese stanco».

Le critiche su eventi estivi e stazione di servizio
L’attacco si estende anche al cartellone degli eventi estivi promosso con il marchio «La Bocchigliero contemporanea», definito dal gruppo il peggiore mai registrato nella storia del paese e realizzato, a loro dire, grazie all’impegno di soggetti esterni più che dell’ente comunale.
Nel mirino dell’opposizione finisce anche il progetto della stazione di carburante comunale, più volte protagonista delle campagne elettorali locali. «La Svolta» contesta il fatto che l’opera sarebbe finanziata tramite mutuo, quindi a carico dei cittadini, e non attraverso un finanziamento pubblico ottenuto per capacità progettuale. L’impianto, sostiene il gruppo, non sarebbe ancora stato realizzato e non vi sarebbero certezze su tempi e modalità di attivazione. Critiche anche sul fronte occupazionale: secondo la lista, i percorsi di formazione attivati garantirebbero ai corsisti un numero estremamente ridotto di giornate lavorative nell’arco di un anno, mentre diverse famiglie sarebbero costrette a lasciare il paese a causa della crisi scolastica e della riduzione dei servizi.
Il progetto della comunità energetica Milelli
Nella nota, il gruppo civico rivendica invece il lavoro svolto sul progetto della comunità energetica rinnovabile «Milelli», che sarebbe in fase di completamento. Si tratta, spiegano, di un’iniziativa alla quale il Comune avrebbe scelto di non aderire, rinunciando così a un indotto economico che secondo «La Svolta» avrebbe potuto essere destinato al sociale e al sostegno delle fasce più deboli della popolazione. La nota si chiude con un appello diretto alle dimissioni dell’amministrazione comunale, accusata di inerzia di fronte a un borgo che, secondo il gruppo, si sta progressivamente spopolando.
Il nodo della rigenerazione urbana nei borghi della Sila Greca
Al di là del confronto politico, il caso di Bocchigliero riporta l’attenzione su un tema che interessa numerosi piccoli comuni dell’entroterra calabrese: la messa in sicurezza dei centri storici, spesso caratterizzati da un elevato numero di immobili privati abbandonati o ereditati da proprietari residenti altrove, condizione che complica notevolmente gli interventi di recupero. La rigenerazione urbana, il censimento degli edifici a rischio e l’accesso ai finanziamenti dedicati ai borghi restano dunque i nodi centrali della discussione, destinata con ogni probabilità a proseguire nelle prossime settimane. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’amministrazione comunale alle accuse mosse dalla lista civica.


















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