Area Urbana
nuovi divieti
Cosenza, nuovi divieti alle fontane pubbliche. Acqua non potabile in 4 fontanine della città – ZONE
Nuova ordinanza del Sindaco di Cosenza: acqua non potabile in 4 fontane della città: scatta il divieto in Piazza della Vittoria, Via Mondello, Via Massaua e Via Felice Migliori

COSENZA – Nuovi controlli e nuove restrizioni e una nuova ordinanza del sindaco di Cosenza sulla non potabilità dell’acqua nelle fontane pubbliche. Il sindaco, Franz Caruso, ha firmato un’ordinanza con effetto immediato che impone il divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano erogata da diverse fontane pubbliche della città. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica, a seguito delle non conformità microbiologiche o chimiche riscontrate durante i recenti campionamenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP).
Sono 4 le fontane pubbliche interessate dal divieto a Cosenza
Le analisi condotte dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP – attraverso la U.O.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) – hanno evidenziato il mancato rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente. L’ordinanza sindacale riguarda nello specifico le fontane pubbliche situate nelle seguenti zone: Piazza della Vittoria, Via Mondello, Via Massaua, Via Felice Migliori. Solo una decina di giorni fa era arrivato anche lo stop per le fontanine di Piazza Loreto.

Come utilizzare l’acqua: le prescrizioni del Comune
Nelle more che vengano completate le procedure di bonifica della rete e l’esecuzione dei nuovi controlli analitici, l’amministrazione comunale ha specificato le modalità d’uso dell’acqua erogata nelle aree interessate. L’acqua può essere impiegata esclusivamente per scopi igienici consentiti (come la pulizia degli ambienti) e non a uso potabile. Se sottoposta a un‘adeguata bollitura, l’acqua potrà essere utilizzata per la preparazione e la cottura degli alimenti, l’igiene orale quotidiana, il lavaggio di stoviglie, posate e utensili da cucina e la pulizia di apparecchiature sanitarie e oggetti o giochi destinati all’infanzia.
Durata del provvedimento e prossimi controlli ASP
Il divieto rimarrà in vigore fino a quando i nuovi campionamenti non confermeranno il completo rientro dei parametri entro i limiti di legge. Palazzo dei Bruzi ha confermato che rimarrà in costante contatto con i tecnici dell’ASP e con gli enti gestori competenti per monitorare l’evoluzione della situazione e procedere tempestivamente alla revoca dell’ordinanza non appena saranno ripristinate le necessarie condizioni di potabilità e sicurezza.



















Social