Area Urbana
Rende, Trombino(FdI): “con la riapertura delle scuole la città paralizzata dal traffico”
Caos viabilità a Rende con la riapertura delle scuole. Trombino accusa l’amministrazione di scarsa programmazione e propone nuove soluzioni

RENDE – La riapertura delle scuole ha riportato al centro dell’attenzione le difficoltà legate alla viabilità cittadina. A puntare il dito contro la gestione della mobilità urbana è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Rende, Eugenio Trombino, che denuncia una situazione di forte congestione sulle principali arterie della città.
“L’apertura delle scuole – afferma il capogruppo di FdI – ha definitivamente messo a nudo le gravissime carenze della gestione urbana a Rende. Bastano ormai pochi minuti di pioggia o il normale flusso dei bus scolastici e delle auto dei genitori per mandare completamente in tilt le arterie principali della nostra città”.
Trombino: “scuole riaperte, viabilità in tilt”
Secondo Trombino, si tratterebbe di una situazione che il partito aveva già segnalato nei mesi scorsi e che, con la ripresa delle attività scolastiche, sarebbe tornata a manifestarsi con particolare evidenza. “Fratelli d’Italia aveva ampiamente previsto e denunciato questo scenario – sostiene ancora il capogruppo di FdI – ma l’amministrazione ha preferito ignorare i campanelli d’allarme, condannando i cittadini al caos più totale”.

Tra le zone maggiormente interessate dalle criticità vengono indicate Quattromiglia, Roges, l’area dello svincolo autostradale, via Kennedy e i principali collegamenti da e per l’Università della Calabria. “Vedere l’intero asse viario – sottolinea sempre il capogruppo di FdI – che attraversa Quattromiglia e Roges, l’area dello svincolo autostradale, via Kennedy e i collegamenti principali da e per l’Università della Calabria ridotti a imbuti impraticabili non è solo un disagio quotidiano per migliaia di famiglie, lavoratori e pendolari”,
Per Trombino, il problema sarebbe riconducibile a una mancanza di programmazione complessiva della mobilità urbana. “È la prova provata dell’assenza di una programmazione seria sul piano della mobilità urbana. Rende è ormai spaccata in due, bloccata in un ingorgo perenne che paralizza i quartieri chiave della città. Mentre le moderne città europee studiano flussi dinamici per alleggerire il traffico, a Rende si assiste a decisioni anacronistiche”.

Per Eugenio Trombino, le recenti modifiche viarie, la gestione discutibile delle intersezioni, con il ritorno a una “politica dei semafori” penalizzante rispetto alla fluidità delle rotatorie, e la mancanza di un coordinamento preventivo con le istituzioni scolastiche e i trasporti pubblici hanno creato la tempesta perfetta. “ Pertanto – chiosa Trombino – i cittadini non possono pagare il prezzo di una miopia politica che si trascina ormai da mesi. Non si può pensare di governare una città complessa e universitaria come la nostra procedendo per tentativi ed errori, o peggio, ignorando le reali esigenze del territorio”.
Ovviamente oltre alla denuncia il capogruppo di FdI in Consiglio comunale oltre alla denuncia, mette sul tavolo anche una serie di proposte per affrontare nell’immediato le criticità della mobilità: la revisione immediata delle soluzioni viarie che, secondo FdI, avrebbero dimostrato di non funzionare, valutando il ritorno a schemi di traffico più fluidi lungo l’asse Roges-Quattromiglia;
un piano straordinario di presidio della Polizia Locale nei punti nevralgici e negli incroci più critici durante gli orari di ingresso e uscita dalle scuole; un tavolo tecnico urgente con i dirigenti scolastici e le aziende di trasporto per valutare lo scaglionamento degli orari e l’ottimizzazione delle corse degli autobus; l’introduzione di tecnologie per la gestione dei flussi di traffico, attraverso semafori intelligenti e pannelli informativi.
“La pazienza dei rendesi – conclude Trombino – è esaurita. La scuola è un diritto e l’inizio dell’anno scolastico doveva essere un momento di ripartenza sereno, non l’inizio di un incubo quotidiano fatto di code chilometriche e smog”.



















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